Un cimitero d’auto nel Parco dei Camaldoli a Napoli, veicoli sventrati, tagliati e fatti a pezzi

Un cimitero di auto abusivo dentro il Parco pubblico dei Camaldoli. La denuncia del consigliere Francesco Ruggiero.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Un cimitero di auto abusivo dentro il Parco dei Camaldoli, il polmone verde pubblico che domina Napoli. Chiuso ai cittadini ormai da 6 anni, il parco è invece accessibile, sembra, ai malintenzionati, che vi sono entrati lasciando all'interno carcasse di autovetture, molto probabilmente rubate. A documentare l'ennesimo scempio di cui è vittima il parco è il consigliere municipale Francesco Ruggiero, che ha inviato un dossier fotografico di denuncia alle istituzioni competenti: "Il parco dei Camaldoli – dice Ruggiero – è diventato una discarica a cielo aperto, trasformato in un deposito di auto, probabilmente rubate. Nonostante tante segnalazioni fatte al Comune, purtroppo, il parco versa ancora in condizioni di estremo degrado".

"Tagliate le recinzioni del parco"

Secondo Ruggiero, ignoti avrebbero manomesso le recinzioni esterne del parco. "In corrispondenza dell'ingresso di via dell'Eremo – spiega – sono state asportate le barriere metalliche che recintano il parco pubblico. In questo moto, è possibile accedere all'interno e scaricare anche i rottami e i pezzi di auto tagliati". Il parco pubblico dei Camaldoli, uno dei polmoni verdi più suggestivi di Napoli, versa oggi in condizioni di grave degrado. Quella che dovrebbe essere un’area dedicata alle famiglie, allo sport e alle passeggiate nella natura si è trasformata negli anni in una vera e propria discarica a cielo aperto, tra rifiuti abbandonati e situazioni di forte criticità ambientale.

In diverse zone dell’area verde si trovano carcasse di veicoli, parti meccaniche, lamiere e componenti abbandonati tra la vegetazione. Una situazione allarmante che deturpa il paesaggio e rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza e la salute pubblica. Il parco pubblico dei Camaldoli appare così abbandonato da anni, privo di manutenzione costante e di adeguati sistemi di sorveglianza. L’assenza di controlli favorirebbe l’azione di chi utilizza l’area come luogo dove smontare e depositare pezzi di auto rubate. "Chiediamo interventi urgenti di bonifica, ripristino delle barriere e maggiori controlli – conclude Ruggiero – per restituire dignità e sicurezza a uno spazio pubblico che dovrebbe essere patrimonio di tutti".

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