“Trapiantato cuore inutilizzabile”, due chirurghi dell’ospedale Monaldi sospesi dai trapianti

Il cuore reso inutilizzabile a causa di un errore di conservazione sarebbe stato ugualmente utilizzato per il trapianto al bambino: è quello che avrebbero detto i medici dell'ospedale Monaldi ai genitori del bambino, non menzionando le condizioni dell'organo ma assicurando loro che l'impianto era stato effettuato. Si tratta di un ulteriore aspetto su cui dovrà fare chiarezza l'indagine aperta dalla Procura di Napoli e che riguarda un bimbo di due anni, da 50 giorni legato ad un macchinario, in attesa di un nuovo cuore e a rischio che gli altri organi possano essere compromessi. La direzione del Monaldi, intanto, ha sospeso due medici dall'attività dei trapianti.
Il cuore inutilizzabile ma trapiantato
L'organo sarebbe diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione, che avrebbe "bruciato" l'organo e, di conseguenza, l'avrebbe reso non più adatto per un trapianto. Ma, secondo quanto ha riferito al Mattino l'avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia del bambino di due anni e tre mesi, "c'è da capire che cosa è avvenuto nella sala operatoria del Monaldi: ai genitori del piccolo è stato spiegato che il trapianto non era saltato, che anzi era stato effettuato, facendo riferimento al nuovo organo impiantato. Ma – chiede il legale – se quel cuore era compromesso, perché è stata presa quella decisione?".
Sospesi due medici del Monaldi
Sulla vicenda ora sono tre le inchieste aperte. Ci sono quelle aperte dalle Procure di Bolzano (dove il cuore è stato espiantato) e di Napoli (dove è stato utilizzato), a cui si aggiunge quella interna, di natura amministrativa, avviata dall'azienda ospedaliera napoletana. La direzione del Monaldi, in via cautelativa, ha sospeso dall'attività trapiantologica due chirurghi e ha avviato un audit interno per ricostruire i passaggi della vicenda, individuare quali sono state le falle nel procedimento e, al tempo stesso, non danneggiare l'attività dei trapianti.
Il Monaldi: "Sospesi i trapianti pediatrici in via cautelativa"
L'Ospedale dei Colli, al quale afferisce il Monaldi, in una nota fa sapere che riguardo "al trapianto di cuore pediatrico effettuato in data 23 febbraio 2025 la Direzione Generale rende noto di aver disposto sin da subito tutte le verifiche necessarie finalizzate a ricostruire in modo puntuale l’intero percorso clinico-terapeutico-assistenziale e ad individuare eventuali criticità o responsabilità. L’Azienda esprime la propria più sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia del piccolo paziente, condividendone il dolore e assicurando il massimo impegno per fare piena chiarezza sull’accaduto. In via cautelativa, gli operatori direttamente coinvolti sono stati sospesi da ulteriori attività trapiantologiche ed è sospeso temporaneamente l’inserimento in lista trapianti di nuovi pazienti. L’Azienda Ospedaliera dei Colli conferma la piena collaborazione con le autorità competenti e rinnova l’impegno a garantire i più elevati standard di sicurezza, qualità e trasparenza finora assicurati nell’assistenza sanitaria". Si specifica, inoltre, che "l’attività trapiantologica connessa ai pazienti adulti non subisce alcun tipo di modifica né di stop".