Traffico alla Riviera di Chiaia per l’America’s Cup, mezz’ora per arrivare a Municipio e da lunedì chiude via Caracciolo
Caos traffico alla Riviera di Chiaia per l'America's Cup. Oltre mezz'ora per raggiungere in auto piazza Municipio dalla Torretta. Più cresce il villaggio dei catamarani sul Lungomare, più aumentano i rallentamenti che da lunedì prossimi, 21 settembre, porteranno alla chiusura totale di via Caracciolo. Al momento, i lavori si stanno concentrando sulla realizzazione delle pedane sulle scogliere e sugli stand nella Villa Comunale. Mentre dalla prossima settimana i lavori si sposteranno tra viale Dohrn e la Rotonda Diaz. Via Caracciolo resterà chiusa per una settimana intera, fino a domenica 27 settembre. Da lunedì 28, poi, riaprirà a senso unico. I cittadini sono esasperati da questa situazione che si sta protraendo ormai da lunedì 7 settembre, quando è partito il piano traffico per le pre-regate che si terranno dal 24 al 27. Proteste di residenti e pendolari: "Siamo esasperati e sommersi dallo smog".
Riaperta la corsia preferenziale della Riviera di Chiaia
Ieri è stata riaperta al traffico, intanto, la corsia preferenziale di Riviera di Chiaia tra l’incrocio con via San Pasquale e piazza Vittoria, questo ha consentito ai mezzi provenienti da via San Pasquale e da via Carducci di procedere direttamente verso la Galleria Vittoria. Ma i lavori proseguono nell'altra metà della riviera fino a piazza Sannazaro. Dovranno essere ultimati tassativamente entro domenica prossima, 20 settembre, perché su quella corsia poi dovranno passare tutte le auto dirette da piazza della Repubblica a piazza Vittoria, mentre sulle altre due corsie ci sarà il senso inverso.
"Ad oggi – spiega a Fanpage.it il consigliere della I Municipalità Domenico Addattilo – i cantieri sono ancora aperti alla Riviera di Chiaia all'altezza Torretta per i lavori del tram, mentre sul lungomare hanno chiuso metà carreggiata perché stanno costruendo le pedane. Abbiamo contato tre operai al lavoro. Ma c'è molto traffico perché la carreggiata è chiusa già dall'altezza della Rotonda Diaz fino a piazza Vittoria. Con una sola corsia disponibile, tutte le auto che vengono da piazza Vittoria sono costrette a prendere la Riviera di Chiaia, dove sono presenti vari restringimenti per i concomitanti lavori sui sottoservizi, oltre alla sosta selvaggia con le macchine in doppia fila".
I residenti: "Esasperati dallo smog"
Tante le proteste in questi giorni da parte dei residenti di Chiaia, per il caos, il traffico e lo smog e dei pendolari, costretti a lunghe attese in auto per raggiungere la city. "Napoli è in codice rosso per la mobilità – afferma Francesco De Giovanni, consigliere municipale ed ex presidente – intrappolata in un mega ingorgo che sta mettendo a dura prova la pazienza di automobilisti e residenti. La città che già si presentava come un cantiere a cielo aperto, accelerato dalla necessità di completare i progetti legati ai fondi PNRR, oggi vede la concomitanza delle pre-regate della America's Cup che rappresenta una vetrina internazionale e turistica di inestimabile valore per il golfo, e della semplice quotidianità con la riapertura di tutte le scuole. Per i cittadini Napoli si è trasformata in un percorso a ostacoli. Capisco il sindaco che giustamente difende la centralità degli eventi internazionali per un ulteriore rilancio turistico e economico della città, ma nel frattempo i cittadini si domandano come Napoli potrà reggere l'impatto dei flussi globali di visitatori attesi sul lungomare. Con le pre-regate alle porte, la aperture delle scuole e i cantieri per i napoletani si annunciano settimane di estrema passione con una viabilità già oggi al collasso".
"La situazione è davvero insostenibile – commenta l'ex presidente della Municipalità, Fabio Chiosi – ed ha ripercussioni anche sulle zone circostanti al quartiere. Sembra che non vi sia alcuna programmazione tra dispositivi di traffico e cantieri. Il restringimento della carreggiata di Viale Dohrn e di Via Caracciolo, in concomitanza con i lavori nella corsia riservata della Riviera di Chiaia è pura follia. Così come non aver disattivato i semafori alla Riviera di Chiaia, angolo zona Torretta, peraltro inutili, aggrava ancor più la situazione. Il tutto con il fenomeno della sosta selvaggia, poco controllata, che fa letteralmente impazzire il traffico. I residenti sono stufi e sotto pressione. Eppure, conoscendo le tempistiche, sarebbe stato opportuno sospendere i cantieri ed adottare provvedimenti per agevolare lo scorrimento del traffico. Ma forse, tutti presi dalla Coppa America, non hanno pensato alla vita quotidiana dei cittadini molti dei quali, a questo punto, si domandano se il gioco valga la candela. Non so se vi siano state conferenze dei servizi e se la Municipalità sia stata coinvolta o abbia fatto sentire la propria voce. Delle due l'una il risultato è estremamente deludente e, come sempre, sulla pelle dei cittadini.
"I cantieri sono necessari – prosegue Addattilo -una città deve essere riqualificata, deve essere all’avanguardia nei servizi e nelle infrastrutture. Ma tutto questo deve avvenire attraverso una programmazione seria e razionale. Non è possibile che da 3 anni siamo costretti a subire traffico, disagi e stress continui. Non si può pensare di aprire contemporaneamente una decina di cantieri nel tratto tra Chiaia e piazza Municipio senza una programmazione che tenga conto della viabilità e della vita quotidiana delle persone. La gente è esasperata, perché dietro ogni cantiere ci sono ore perse nel traffico, appuntamenti saltati, lavoro, scuola e vita quotidiana condizionati. E la cosa più preoccupante è che, con il passare del tempo, ci si abitua anche alla sofferenza: i disagi vengono dimenticati e finiscono per essere considerati quasi normali. Riqualificare una città è giusto e necessario, ma bisogna farlo con una visione, una programmazione e soprattutto con rispetto per chi quella città la vive ogni giorno".