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“Ti vengo ad uccidere”: minacce al sindaco di Striano su terreno confiscato, arrestato 67enne

Un 67enne, Giuseppe Riso, è finito ai domiciliari a Striano per minacce al sindaco: avrebbe voluto bloccare un progetto comunale su un terreno confiscato al figlio.
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A cura di Nico Falco
Giulio Gerli, sindaco di Striano (Napoli)
Giulio Gerli, sindaco di Striano (Napoli)

"Ti vengo ad uccidere fino a dove vendi il pesce", ovvero, nell'attività imprenditoriale di famiglia, una azienda di distribuzione di surgelati. Minaccia rivolta al sindaco di Striano (Napoli), Giulio Gerli, durante un sopralluogo in un terreno confiscato. E, a pronunciarla, sarebbe stato il padre dell'ex proprietario di quell'area: secondo gli inquirenti avrebbe voluto intimidire il primo cittadino per bloccare un progetto comunale. È la vicenda che ha portato in manette un 67enne di Striano, Giuseppe Riso, noto alle forze dell'ordine e con precedenti per ricettazione, detenzioni di armi e contrabbando e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale.

I fatti risalgono allo scorso 8 luglio, quando Gerli era andato in via Poggiomarino, insieme al vicesindaco e a due funzionari, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica in un suolo confiscato dove, da progetto comunale, dovrà essere realizzato un centro di accoglienza per animali di affezione. Mentre era in auto aveva incrociato un'altro veicolo che proveniva da un fondo confinante. Alla guida ci sarebbe stata una donna e, sul sedile passeggero, l'uomo che verrà poi identificato in Giuseppe Riso. Che aveva cominciato a insultarlo e minacciarlo: "Io ti vengo ad uccidere fino a dove vendi il pesce". Gerli, col proprio telefono cellulare, era riuscito a registrare le ultime frasi, poi l'altra automobile si era allontanata.

In sede di denuncia, il sindaco ha aggiunto di avere subito attivato la registrazione perché aveva controllato i proprietari dei fondi confinanti e uno di questi apparteneva ad una donna con lo stesso cognome dell'ex proprietario dell'altro, verosimilmente la sorella. E, secondo il primo cittadino, quella minaccia era finalizzata a impedire la realizzazione del centro di accoglienza su quel terreno, confiscato e acquisito nel 2019 a patrimonio comunale. Sia Gerli sia gli altri testimoni hanno riconosciuto in fotografia Riso, indicandolo come l'autore delle minacce. L'uomo, ascoltato dagli inquirenti, ha parlato di vecchi dissidi col primo cittadino, sostenendo di non essere contrario al progetto comunale; la sua versione, però, non ha trovato riscontri.

L'ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura locale, è stata eseguita dai carabinieri di Striano nella serata di ieri, 5 agosto; il 67enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l'accusa di minaccia ad un corpo politico o amministrativo.

Il sindaco di Napoli e presidente di Anci, Gaetano Manfredi, manifestando vicinanza al sindaco Gerli, aggiungendo che "ogni minaccia contro un amministratore è una minaccia alle Istituzioni". Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso "vivo apprezzamento nei confronti dell'Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata per la tempestiva ed efficace attività investigativa" e ha rinnovato "al sindaco Gerli la propria vicinanza e solidarietà, già manifestate nel corso dell'incontro svoltosi il 10 luglio decorso in Prefettura, nell'ambito di una riunione del comitato provinciale per l'ordine alla sicurezza pubblica, ribadendo la piena attenzione delle Istituzioni nei confronti di quanti, nell'esercizio delle proprie funzioni, sono destinatari di atti intimidatori".

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