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Terra dei Fuochi, serviranno 200 milioni per bonificare la Campania dai rifiuti dopo la multa europea

Approvato dal Consiglio d’Europa il piano per la bonifica della Terra dei Fuochi: 200 milioni per il biennio 2026-27. L’ok dopo la multa della Corte Europea dei Diritti Umani all’Italia nel 2025.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Duecento milioni di euro: ecco la somma messa sul piatto dal Governo per bonificare la Campania dai rifiuti. Il piano per la Terra dei Fuochi è stato presentato oggi al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa dal viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, e dal Commissario straordinario per le bonifiche, il generale dei Carabinieri, Giuseppe Vadalà. Si tratta di un aggiornamento sulle azioni del Governo per affrontare le criticità ambientali legate al territorio campano compreso tra le province di Napoli, Caserta e Salerno e colpito dai roghi tossici di rifiuti.

Ok del Consiglio d'Europa al piano per la Terra dei Fuochi

Il piano arriva a seguito della condanna della Corte Europea dei Diritti Umani (Cedu) nei confronti dell'Italia, arrivata il 30 gennaio 2025, per aver messo a rischio la salute dei residenti nella zona della Terra dei Fuochi. Nella sentenza, la Cedu aveva concesso a Roma due anni per elaborare una strategia globale per affrontare la situazione della Terra dei Fuochi, istituire un meccanismo di monitoraggio indipendente e creare una piattaforma di informazione pubblica. Il Comitato dei ministri – con 28 delegazioni intervenute, tra le quali Svizzera, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, ha sottolineato il consenso sulle misure italiane, riconoscendo i progressi nella governance, nella pianificazione delle bonifiche, nei controlli sul territorio e nel monitoraggio sanitario e ambientale.

Durante questo periodo, la Corte ha sospeso l'esame degli altri 36 ricorsi arrivati da 4.700 cittadini. "Ringrazio le rappresentanze degli altri paesi per i contributi e il riconoscimento degli sforzi che abbiamo compiuto – ha dichiarato Gava – Continueremo a coinvolgere la società civile e ad accelerare gli interventi. Con il piano da 200 milioni per il 2026-2027 siamo impegnati a restituire questi territori ai cittadini".

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