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Succede solo a Napoli

A spasso con Ruga per le vie di Napoli: storia di Luigi e della tartaruga che lo segue da 43 anni

Sono amici da 43 anni, ma Ruga ne ha molti di più. Lei lo segue passo passo, lui si prende cura di lei come fosse una figlia. Un modo per passare le giornate, facendosi compagnia a vicenda.
A cura di Vincenzo Piccolo
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Le strade di Napoli riservano sorprese e storie fuori dal comune. Sullo sfondo questa volta c'è via Santa Lucia, lunga passeggiata verso il mare, dove turisti e passanti non hanno potuto non notare una tartaruga che seguiva il suo padrone, proprio come si vede fare di solito ad un cane. La narrazione classica vorrebbe, al posto della tartaruga, il solito animale domestico perché questo tipo di rapporti è raro con i rettili e gli anfibi. Invece a seguire Luigi, ultraottantenne, da circa 43 anni c'è Ruga: una testuggine di terra che «Ha più di 70 anni, così mi dissero una volta quando la portai a visitare ad una clinica veterinaria», confida il proprietario.

Ruga è stato un regalo per Luigi ma con il passare del tempo «è diventata come una figlia, la tengo in casa con me, mi fa capire quando vuole qualcosa. Se vuole uscire spinge la porta, se ha fame inizia a mordere le scarpe, se vuole dormire si mette nel suo angoletto». Del resto per Ruga sono gli ultimi giorni di passeggiate perché, come racconta Luigi «tra poco se ne va in letargo. In realtà già dovrebbe starci da un po', solo che a Napoli fa ancora caldo. Io lo capisco quando sta per andare in letargo perché diventa più lenta e cerca posti bui e caldi allora io la prendo e la metto in una scatola. Poi si sveglia verso marzo/aprile, però io ogni tanto la vado a controllare».

Luigi e la tartaruga / foto fanpage.it
Luigi e la tartaruga / foto fanpage.it

Luigi parla di Ruga al femminile anche se sa che, in realtà «è maschio e mi hanno spiegato che l'età si conta dal guscio» spiega. Alla domanda su cosa mangiasse Ruga, fatta da uno dei tanti curiosi che si sono fermati per fare una foto o solo per guardare, Luigi risponde «le faccio il minestrone, ma senza legumi perché non li può mangiare. Però lo lascio sempre un po' più crudo, poi una parte la frullo. Faccio tanti vasetti e gliene do uno al giorno e lei piano piano se lo mangia».

Attenzioni che prima riservava anche a Lilly, la sua cagnolina «era un batuffolo bianco tutto pelo, prima le tenevo entrambe, giocavano insieme. Poi Lilly è venuta a mancare nel '94 e siamo rimasti io e Ruga che mi fa compagnia». Un modo per l'anziano di passare le giornate: continuare a prendersi cura della vita. 

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