video suggerito
video suggerito

Svuotano i conti correnti di ignari cittadini per finanziare il clan dei Casalesi: 2 arresti

Tramite truffe informatiche, i soggetti arrestati hanno prelevato ingenti somme di denaro dai conti correnti di ignari cittadini, somme poi confluite in parte nelle casse del clan dei Casalesi.
A cura di Valerio Papadia
0 CONDIVISIONI
Immagine

Truffe informatiche per svuotare i conti correnti di ignari cittadini e utilizzare parte dei proventi guadagnati illecitamente per finanziare il clan dei Casalesi: questa la scoperta della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale di Polizia Valutaria – che su richiesta della Dda di Napoli ha arrestato due persone, indagate per associazione a delinquere e autoriciclaggio con l'aggravante di agevolare, come detto, l'associazione camorristica attiva nella provincia di Caserta.

La banda criminale era attiva tra l'Italia e la Spagna e, come accertato in fase di indagini, avrebbe messo in pratica le più comuni truffe informatiche: phishing, smishing e vishing. Secondo le risultanze investigative, ottenute anche grazie alla cooperazione internazionale di polizia, sarebbero stati perpetrati 38 episodi di truffe informatiche ai danni di 24 soggetti, tutti residenti in Italia: nel complesso,  gli indagati hanno portato via dai conti correnti delle vittime circa 800mila euro, parte dei quali, circa il 40%, sono confluiti nelle casse del clan dei Casalesi, che li ha utilizzati per

Come detto, gli indagati si sono serviti di diversi metodi per truffare le vittime. Il primo, il più comune: la vittima riceveva una mail (phishing) o un sms (smishing) proveniente, apparentemente, dalla sua banca, con i quali veniva comunicata l'avvenuta esecuzione di bonifici. Successivamente, poi, la vittima veniva contattata telefonicamente dal truffatore che, fingendosi un dipendente della banca, la induceva a eseguire un bonifico istantaneo verso un conto corrente appartenente in realtà alla banda.

Un secondo metodo consisteva nel clonare la scheda SIM della vittima, tramite la quale poter accedere all'app della banca e, una volta ricevuto il codice OTP sulla scheda clonata, i truffatori potevano svuotare il conto corrente, trasferendo il denaro su rapporti bancari riconducibili all'organizzazione criminale.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views