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Le notizie sugli stupri al parco verde di Caivano

Stupri a Caivano, la bimba di 10 anni ascoltata di nuovo dai gip conferma tutti i particolari

È cominciato questa mattina l’incidente probatorio per gli stupri alle due cuginette del Parco Verde di Caivano; per la vicenda sono indagati 9 giovanissimi.
A cura di Nico Falco
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Ha confermato tutti i particolari già raccontati la bambina di 10 anni che, nella scorsa estate, sarebbe stata vittima insieme alla cuginetta di 13 anni degli stupri di gruppo da parte di due gruppi di giovanissimi a Caivano, in provincia di Napoli. La piccola è stata ascoltata oggi, 19 gennaio, nel corso dell'incidente probatorio, in ambiente protetto, fissato nei giorni scorsi per cristallizzare le testimonianze in vista del processo; lunedì prossimo sarà sentita anche l'altra ragazzina, nelle stesse modalità.

Questa mattina, dalle 10 fino a poco prima delle 15, la bambina ha risposto alle domande del gip di Napoli Nord Fabrizio Forte e del gip del Tribunale per i Minorenni Umberto Lucarelli, accompagnata dalla psicologa; presenti all'esame anche i sostituti procuratori Claudia De Luca e Maria Carmela Quaranta e i genitori di tre dei nove ragazzi indagati, accompagnati dai rispettivi avvocati.

Gli stupri sarebbero avvenuti in diversi luoghi, anche pubblici, nei mesi estivi del 2023; le ragazzine hanno raccontato di essere state obbligate ad avere rapporti sessuali in un centro sportivi abbandonato, nell'ex campo Faraone, nella villa comunale e in una isola ecologica mai entrata in funzione, oltre che nell'abitazione di uno degli indagati. Nel corso delle indagini erano stati rinvenuti anche dei video, girati dagli indagati coi telefonini. A fine settembre erano state emesse le misure cautelari, tutte in carcere, firmate dalla Procura ordinaria e da quella per i Minorenni.

Nei mesi successivi tre degli indagati sono stati scarcerati: per uno, inizialmente detenuto nel minorile di Nisida, è stato disposto il trasferimento in comunità, mentre per gli altri due, gli unici maggiorenni del gruppo, la misura cautelare in carcere è stata sostituita con quella degli arresti domiciliari e sono state individuate abitazioni di familiari lontano da Napoli.

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