Strage familiare a Paupisi: torna a casa Antonia Ocone, l’unica sopravvissuta

È tornata a casa dopo mesi di cure Antonia Ocone, 16 anni, unica sopravvissuta della strage familiare di Paupisi (Benevento) di sei mesi fa, quando Salvatore Ocone, 59 anni, ha ucciso prima la moglie, Elisa Polcino, 49 anni, poi il figlio Cosimo di 15 e ha ferito gravemente la ragazza, usando una grossa pietra. Ad annunciare il ritorno a casa della giovane è il sindaco di Paupisi con un post sui social.
"Dopo sei lunghi mesi di paura, di attesa e di speranza – scrive Salvatore Coletta – Antonia è finalmente tornata a casa. Una ragazzina di soli sedici anni che ha lottato con una forza straordinaria, , affrontando il dolore con un coraggio che ha commosso e unito tutta Paupisi. Il paese ha seguito passo dopo passo il suo percorso: dal risveglio ai primi segnali di miglioramento, fino alla riabilitazione che ha riacceso la speranza. Oggi quella speranza è diventata un abbraccio collettivo". Nel post il sindaco menziona anche le parole che la sedicenne ha rivolto alla comunità del piccolo paese del Beneventano: "Grazie a tutti per l'amore che mi avete donato".
La strage familiare risale al 30 settembre scorso. Quel giorno, hanno ricostruito gli inquirenti, alle prime ore del mattino, Salvatore Ocone colpì alla testa con una pietra la moglie, uccidendola sul colpo, e poi i figli, sorprendendo tutti nel sonno; quindi caricò i ragazzi sulla sua automobile e si allontanò; venne intercettato e fermato in un campo alle porte del Molise. Il figlio era già morto mentre la figlia era in gravissime condizioni, con profonde lesioni alla testa; la ragazza è stata sottoposta nelle settimane successive a diversi interventi, tra cui una ricostruzione della calotta cranica.