Spari a Fuorigrotta, colpi di pistola davanti alla piazza di spaccio del clan Troncone

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A cura di Nico Falco
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Diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in via Canzanella Vecchia, a Fuorigrotta; si sarebbe trattato di una “stesa”, indagini affidate alla Polizia.

Diversi colpi di pistola sono stati esplosi nella tarda serata di ieri in via Canzanella Vecchia, quartiere napoletano di Fuorigrotta, area ritenuta sotto il controllo criminale del clan Troncone. Si sarebbe trattato di una "stesa", ovvero proiettili sparati senza un obiettivo preciso, allo scopo di intimidire o comunque, in ottica di camorra, di lanciare un messaggio. Sul posto sono intervenuti i poliziotti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, che hanno avviato le indagini.

I bossoli sono stati rinvenuti all'altezza del civico 49 di via Canzanella Vecchia, in un tratto densamente abitato: strada stretta, diversi condomini uno di fronte all'altro. Gli agenti non hanno trovato tracce di sangue né danni evidenti sugli edifici e, dai controlli di prassi effettuati presso i Pronto Soccorso, non è emersa la presenza di nessun ferito riconducibile alla sparatoria; elementi che rendono più consistente l'ipotesi che si sia trattato di un atto intimidatorio e non di un agguato fallito. Resta da capire a chi fosse diretto il "messaggio" e quale fosse l'obiettivo.

Il punto in cui sono avvenuti gli spari corrisponde ad un'area in cui, pochi anni fa, le forze dell'ordine avevano documentato la presenza di una piazza di spaccio. Se ne trova traccia nell'ordinanza eseguita nell'aprile del 2025 nei confronti dei clan Troncone e Frizziero, due realtà criminali attive rispettivamente a Fuorigrotta e nella zona della Torretta e tra loro simbiotiche. La vendita di droga, si legge, avveniva nei pressi del civico 49 e veniva gestita da un uomo classe 1991, ritenuto legato al clan Troncone e tra i destinatari di quell'ordinanza (misura cautelare in carcere) che, in base alle risultanze investigative, aveva continuato a spacciare anche mentre era sottoposto agli arresti domiciliari in seguito ad un precedente arresto.

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