Sorelle ucraine investite e uccise a Napoli, il guidatore positivo anche agli stupefacenti

È risultato positivo anche al test sulla droga il 34enne di San Giorgio a Cremano (Napoli) che, nella notte del 23 marzo, ha investito Oksana Kotlova e Zhanna Rubakha, 51 e 57 anni, nel centro cittadino; la prima è deceduta sul colpo mentre l'altra è stata trasportata d'urgenza e in gravissime condizioni all'Ospedale del Mare, dove è morta poco dopo. Zhanna Rubakha viveva da molti anni a Napoli col marito, mentre la sorella Oksana Kotlova l'aveva raggiunta in città quando era scoppiata la guerra in Ucraina.
L'indagato, agente di commercio, è stato identificato subito dopo l'incidente ed arrestato dalla Polizia Locale; attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, comparirà oggi davanti al gip per l'udienza di convalida, assistito dall'avvocato Antonio Sorbilli. Come da prassi, è stato sottoposto agli esami per verificare l'eventuale assunzione di alcol o droghe: è risultato positivo ad entrambi (per gli stupefacenti ci sarà un secondo test, come prevedono le norme). L'uomo era in possesso di una patente di guida provvisoria, che gli era stata rilasciata dopo il periodo di sospensione relativo ad un incidente stradale nel quale rimase coinvolto nel 2022 a Posillipo.
L'impatto mortale è avvenuto lungo corso Garibaldi, nelle immediate vicinanze di Porta Nolana: nel video di una telecamera di sicurezza si vede la mercedes guidata dal 34enne che arriva ad alta velocità e travolge le due sorelle mentre stanno attraversando la strada, sbalzandole a diversi metri. Ieri, sul luogo dell'incidente, c'è stato un sit in della comunità ucraina e di Europa Verde, con la deposizione di fiori sull'asfalto e di una fotografia commemorativa.
