“Sono stata con lui fino all’ultimo”: il saluto della mamma a Domenico, il bimbo morto dopo il trapianto di cuore

"Mi hanno chiamata stanotte, dicendomi che la situazione stava peggiorando. Sono rimasta fino all'ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina: ed è finita". A parlare è Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico, vittima di trapianto fallito che questa mattina, sabato 21 febbraio, ha perso la vita all'ospedale Monaldi di Napoli dove si trovava ricoverato in coma dallo scorso 23 dicembre nel reparto di terapia intensiva.
Questo perché il cuore con cui Domenico è nato era gravemente malato e la scorsa antivigilia era stato rimosso e sostituito con uno nuovo. Il trapianto, però, è fallito e da allora il piccolo non si è più risvegliato, finendo attaccato all'Ecmo, un macchinario salvavita. Successivamente, sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta con 6 indagati che ha l'obiettivo di indagare sulle motivazioni che hanno portato il cuore ad arrivare a Napoli "danneggiato" e in "pessime condizioni".
La chiamata dall'ospedale
"Il bambino non soffre. È sedato. Con la famiglia abbiamo concordato di non accanirci con le terapie e di tutelare il paziente, che è in gravissime condizioni", aveva spiegato ieri, venerdì 20 febbraio, Antonio Corcione, Capo Dipartimento Area Critica Rianimazione dell'Ospedale Monaldi di Napoli dove era ricoverato il piccolo Domenico, sottolineando che in caso di arresto cardiocircolatorio non sarebbero state eseguite manovre rianimatorie. "La mamma ha chiesto di essere aggiornata anche di notte", aveva aggiunto e così è stato.
Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, infatti, sono all'incirca le 4:00 di notte quando Patrizia Mercolino ha ricevuto la chiamata dall'ospedale. "Mi hanno chiamato, dicendo che Domenico stava peggiorando", ha raccontato la donna a Mi Manda Rai Tre, prima di spiegare: "La macchina, l'Ecmo, stava iniziando a rallentare". E quando poi si è spenta, per Domenico "è finita". Tuttavia, la salma del piccolo è stata sequestrata: l'ipotesi di reato verrà, infatti, rivalutata da lesioni colpose gravissime a omicidio colposo.
"Lunedì andrò a firmare dal notaio per fare una fondazione a nome di Domenico, se ne occuperà il mio avvocato", ha aggiunto Mercolino, sottolineando le motivazioni di tale scelta. "Voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato e per aiutare altri bambini", ha concluso la mamma del bimbo, rinnovando l'invito a diffidare di chi dovesse chiedere denaro o offerte per conto della famiglia: "Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo".