"Ma… sono giapponese!"
in foto: "Ma… sono giapponese!"

"Ma sono giapponese!". Il ragazzo con gli occhi a mandorla e la maglietta del Calcio Napoli è seduto nel Duomo di Napoli. Da lì parte tutto. È il 19 settembre 2013, il giorno di San Gennaro, patrono di Napoli e quando Fanpage.it pubblica "La reazione dei napoletani al miracolo di San Gennaro" è subito chiaro che quelle video interviste hanno un quid in più. Non c'è solo il giapponese  intervistato da Luca Iavarone che esclama l'ormai celebre frase "Ma sono giapponese!". C'è l'uomo che cerca l'ombrello, c'è la ragazza che cerca donatori di plasma davanti alla chiesa in cui avviene il prodigio dello scioglimento del sangue; c'è chi non capisce, chi la prende a ridere, chi la prende fin troppo sul serio. C'è tutto un mondo, sintetizzato in poco meno di 8 minuti. Il video, come dicevamo, è del 2013. In due anni è però successo dell'altro. Il giovanotto nipponico è diventato un meme, i cinque secondi della sua risposta "Sono giapponese!" l'hanno proiettato nell'olimpo dei tormentoni da Facebook.

Il video "Sono giapponese!" è diventato un tormentone

 

La cosa migliore, a questo punto, è far parlare l'autore del video, Luca Iavarone, direttore creativo di Fanpage.it. Non è nuovo a questa tipologia di video: suo è anche "Le reazioni dei napoletani alla morte di Andreotti". Spiega: "Volevo raccontare come nel popolo napoletano il sacro e il profano, la scaramanzia e la fede siano un tutt'uno inscindibile. Le radici di questa mescolanza sono antropologicamente antichissime e in occasione di queste feste religiose, che hanno origini pagane precedenti rispetto alle sovrastrutture cattoliche, vengono fuori in tutta la loro forza, mettendo in luce quelle che possono apparire delle contraddizioni, ma che invece sono connaturate alla storia e alla società napoletana. Mi ha sempre colpito come il culto sia fluido, non a caso c'è di mezzo il sangue, onnicomprensivo, inclassificabile e personalissimo".

E in questo contesto nasce l'incontro fortuito e fortunato con l'inconsapevole giapponese: "Inevitabilmente – continua il racconto Luca Iavarone – sono stato attratto dalla presenza di un giapponese seduto tra i fedeli nella navata centrale del Duomo. Aveva questa maglia del Napoli che spiccava in mezzo alla folla di fedeli. E poiché, sempre per quella compresenza di sacro e profano così atavica, molti prima di lui avevano messo in relazione la ‘grazia' chiesta al Santo ai buoni auspici per il Calcio Napoli, mi sono fiondato da lui per fargli la mia semplice domanda: ‘Cosa chiede a San Gennaro?'. Ovviamente la sua risposta spiazzante è entrata subito e di diritto a far parte del mio servizio".

San Gennaro e "Sono giapponese!": il meme è servito

Da lì il web e poi la tv si sono scatenati e così "Sono giapponese!" è ‘uscito' da Youmedia per catapultarsi nel mare magnum del web e delle ironiche ricostruzioni, dai meme ai fotomontaggi fino a veri e propri remix e rimontaggi. "Dagli utenti semplici fino ai grandi marchi hanno abbracciato la filosofia del ‘sono giapponese'. È una cosa che mi fa felice – conclude Iavarone – perché una pillola sull'imprevedibilità ironica e complessa del culto a Napoli è diventata virale. Non posso che esserne orgoglioso e ringraziare Fanpage.it per la libertà creativa che mi permette ogni volta". Da Miss Italia a J Ax, da Star Wars alla casa automobilistica nipponica Toyota che ha usato la battuta sulla sua pagina Facebook, sono ormai centinaia per non dire migliaia, i rifacimenti ironici – alcuni davvero esilaranti, come quello dei The Jackal – del video di Fanpage.it

La verità: "Assumi giapponese" è una bufala

Qualcuno ha perfino ipotizzato che il giovane del Sol Levante dicesse "assumi giapponese", quasi una invocazione al Santo Patrono partenopeo. Si tratta di una bufala. Tuttavia qualcuno sul web ha abboccato alla fesseria  e ha addirittura titolato "La triste verità dietro al video “Sono giapponese" ipotizzando chissà quale complotto, dalle scie chimiche ai microchip.  Nulla di tutto ciò e la conferma, semmai ve ne fosse ulteriore bisogno arriva dal direttore creativo di Fanpage.it: "Ha detto ‘sono giapponese', posso confermarlo – chiarisce Luca Iavarone -. Poi se lui fosse lì per chiedere al Santo di essere assunto in cielo, beh, tutto è possibile in questa città!".