Il sindaco di Calvi Risorta (Caserta), Giovanni Lombardi, è risultato positivo al coronavirus. È l'ennesimo operatore sanitario che viene contagiato mentre è al lavoro, mentre combatte in prima linea la pandemia da Sars-Cov-2 in corso: il primo cittadino è infatti medico anestesista del Monaldi di Napoli, ha scoperto di essere stato infettato col tampone effettuato dopo il turno di guardia in reparto Covid nell'ospedale Cotugno, a cui è temporaneamente assegnato.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Lombardi, con un post sul proprio profilo Facebook in cui mostra, in una fotografia, anche le condizioni di lavoro sue e dei suoi colleghi, completamente bardati per ridurre al minimo le occasioni di potenziale contagio. "Forse mi aspettano giorni duri – dice – ma una cosa è certa: non abbandonerò mai, nemmeno per un secondo, tutti i miei concittadini, i miei pazienti e tutti coloro che potranno aver bisogno di me".

Un precedente tampone, spiega, eseguito lunedì, aveva dato esito negativo, ma il test successivo, eseguito alla fine del turno di ieri, 29 ottobre, ha invece confermato il contagio. Al momento il medico è in buone condizioni di salute, ha solo una leggera febbre. Sono state già disposte le operazioni di sanificazione del Comune di Calvi Risorta.

"Sapevo bene che la mia attività di rianimatore avrebbe incrementato notevolmente il rischio e purtroppo, nonostante la mia costante attenzione, a volta quasi maniacale, non c’è stata possibilità di prevenire il contagio – scrive su Facebook – trascorrerò la mia quarantena seguendo e coordinando in cabina di regia tutte le attività comunali che formalmente lascio nelle autorevoli mani del mio Vicesindaco e della mia formidabile squadra di cui sono profondamente orgoglioso ed alla quale formulo il mio più sentito in bocca al lupo. Da casa continuerò a seguire tutti i miei pazienti e tutti i cittadini che avranno bisogno di informazioni mediche ed istituzionali.Anche se da lontano, resterò saldamente ancorato al timone e dirigerò ogni operazione con la scrupolosa dedizione di sempre. Il mio rammarico più grande è quello di trovarmi costretto ad interrompere, seppur temporaneamente, il sostegno ai miei colleghi in un momento in cui la Campania, l’Italia ed il mondo intero, stretti in una morsa di sofferenza, hanno estremo bisogno di rianimatori".