Si sente male e cade nel camino acceso: Antonio Pesce trovato morto carbonizzato in casa a Sanza

La piccola comunità di Sanza, cittadina a cavallo tra il Cilento e il Vallo di Diano, nella provincia di Salerno, è sconvolta dalla morte di Antonio Pesce, un uomo del posto di 68 anni trovato morto carbonizzato all'interno della sua abitazione. Di Antonio Pesce non si avevano più notizie da domenica 22 marzo, quando si era recato al seggio per votare al Referendum costituzionale: i parenti, che vivono lontano, hanno fatto scattare l'allarme e, nelle scorse ore, precisamente nella tarda serata di sabato 28 marzo, i carabinieri della locale stazione sono entrati in casa e hanno trovato il cadavere dell'uomo carbonizzato. Stando a una prima ricostruzione, il 68enne sarebbe stato colto da un malore e sarebbe caduto nel camino acceso, riportando gravi ustioni.
Soltanto nella mattinata di domenica 29 marzo, però, sul posto è arrivato il medico legale, che ha eseguito un primo esame esterno sul corpo di Antonio Pesce; la salma è stata poi trasferita all'ospedale di Sapri, dove è stata eseguita l'autopsia. Le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto al 68enne sono affidate ai carabinieri della compagnia di Sapri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lagonegro.
Domani i funerali di Antonio Pesce
Nella giornata di oggi, dopo l'autopsia, la salma del 68enne è stata liberata e restituita alla famiglia, che potrà così procedere con i funerali. Le esequie di Antonio Pesce, pertanto, si svolgeranno domani, martedì 31 marzo, alle ore 10.30, nella chiesa di San Francesco d'Assisi a Sanza.