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Sequestrata “La Baita”, la braceria frequentata da vip e calciatori: è del genero del boss dei Belforte

Sequestro da 1.5 milioni di euro a Michele Maravita: è il genero di Antonio Della Ventura, ritenuto boss del clan Belforte a Valle di Maddaloni (Caserta).
A cura di Nico Falco
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De Laurentiis e Spalletti con lo staff de "La Baita" durante la cena del 2023 (foto da Instagram del ristorante)
De Laurentiis e Spalletti con lo staff de "La Baita" durante la cena del 2023 (foto da Instagram del ristorante)

Figura anche la società che gestisce il ristorante "La Baita" di Valle di Valle di Maddaloni, in provincia di Caserta, tra i beni sequestrati questa mattina dalla Polizia di Stato a Michele Maravita, genero di Antonio Della Ventura, alias "‘o Coniglio", quest'ultimo ritenuto referente del clan Belforte nell'area; il provvedimento è stato eseguito dagli investigatori della Divisione Anticrimine di Caserta e del Servizio Centrale Anticrimine. Il ristorante è molto famoso in zona, è frequentato anche da vip e calciatori. L'attività resterà aperta: verrà a breve nominato un amministratore giudiziario per preservare i livelli occupazionali.

Sequestro da 1.5 milioni di euro al genero del boss dei Belforte

Michele Maravita, già condannato in via definitiva dalla Corte di Appello di Napoli per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento all’immigrazione clandestina, viene ritenuto dagli inquirenti di Santa Maria Capua Vetere un soggetto socialmente pericoloso, in quanto indiziato di appartenere al clan Belforte e persona che "vive abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose".

Il sequestro è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione (presidente Casella, estensore Balato) ai sensi della normativa antimafia su proposta del Questore e riguarda beni per un valore complessivo di 1.5 milioni di euro. Il provvedimento è arrivato al termine di una articolata indagine sull'asset patrimoniale e finanziario nelle disponibilità dirette e indirette di Maravita, che secondo gli inquirenti sarebbe stato acquisito coi proventi delle attività illecite.

Per ricostruire il patrimonio è stato svolto un lavoro certosino: gli investigatori hanno acquisito una corposa documentazione relativa agli ultimi 20 anni, tra quote societarie, contratti di compravendita e numerosi atti pubblici che hanno interessato la famiglia Maravita, e per ogni singola transazione hanno analizzato le movimentazioni finanziarie per risalire all'origine dei soldi. La conclusione a cui sono giunti è che gran parte delle attività e dei beni nelle disponibilità dell'uomo erano stati ottenuti grazie alla contiguità col clan Belforte, attivo a Marcianise e nei territori limitrofi.

Sotto chiave il ristorante "La Baita" di Valle di Maddaloni

Sotto sequestro sono finite due unità immobiliari, quattro società con annessi beni strumentali, rapporti finanziari e bancari, autovetture e un'imbarcazione. Tra queste c'è la società che gestisce "La Baita", riconducibile a Michele Maravita anche se il locale risulta essere gestito dal fratello (non raggiunto da provvedimenti). Il ristorante, ritenuto un'eccellenza della zona, è lo sponsor della Casertana Calcio.

Un anno fa era stato la location di una cena organizzata dal Calcio Napoli: il presidente, Aurelio De Laurentiis, aveva deciso di tornare nel ristorante dove era stato già qualche anno prima con la squadra e aveva festeggiato coi calciatori e con l'allenatore Luciano Spalletti nel locale del Casertano la vittoria contro la Roma del 29 gennaio 2023, che aveva portato gli azzurri a +13 sull'Inter seconda in classifica nella cavalcata che avrebbe poi portato alla conquista dello Scudetto.

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