Sei feste di prima comunione con troppi invitati: e alla fine, sono arrivati i carabinieri, che hanno multato sia i titolari dei locali sia gli organizzatori delle stesse, disponendo anche la chiusura temporanea delle attività. La vicenda è accaduta nell'agro nocerino-sarnese, in due diversi ristoranti situati a Pagani e San Marzano sul Sarno: i carabinieri hanno scoperto le sei feste durante i normali controlli nei ristoranti e sale ricevimenti per verificare il rispetto delle ordinanze per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

E proprio questi li hanno portati nei due ristoranti dei rispettivi comuni dell'agro nocerino-sarnese, dove erano in corso i sei banchetti di prima comunione, tutti non vincolati l'uno con l'altro. Tra i partecipanti erano presenti in tutti e sei i casi, fanno sapere i carabinieri, numerose persone che non appartenevano ai rispettivi nuclei familiari conviventi degli organizzatori, ed il loro numero complessivo era superiore ai trenta. E così è emerso che fossero tutti in violazione delle normative vigenti, in particolare quelle della Regione Campania che prevedono un numero limitatissimo di partecipanti ad eventi di questo tipo e, in ogni caso, che siano persone che appartengono ai rispettivi nuclei familiari conviventi. Nei guai, oltre ai genitori dei bambini che avevano organizzato i rispettivi banchetti, anche i titolari dei ristoranti stessi: oltre ad una forte multa per entrambi per aver violato i dispositivi delle autorità, è scattata anche la chiusura provvisoria dei ristoranti stessi. Misure e controlli che si stanno intensificando negli ultimi giorni: a Bacoli è stato chiuso un ristorante dove si stava tenendo una cerimonia con 120 partecipanti, mentre altri tre locali sono stati chiusi nel Vesuviano dopo la scoperta di nove ricevimenti con centinaia di invitati.