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Secondigliano, fiamme sulla saracinesca dell’imprenditore dell’associazione antiracket

Danneggiata nella notte l’attività di un imprenditore di Secondigliano, membro dell’associazione antiracket locale; sull’accaduto indagano i carabinieri.
A cura di Nico Falco
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La saracinesca danneggiata nella notte nel Rione Berlingieri
La saracinesca danneggiata nella notte nel Rione Berlingieri

Un incendio doloso ha danneggiato, nella notte appena trascorsa, la saracinesca dell'attività di un imprenditore edile che fa parte dell'associazione antiracket di Secondigliano, quartiere della periferia nord di Napoli; sull'accaduto indagano i carabinieri. L'attività si trova nel Rione Berlingieri, area ritenuta sotto il controllo criminale da parte del clan Licciardi e di recente teatro di una operazione anticamorra: la Polizia di Stato ha smantellato una piazza di spaccio "indipendente" che sarebbe legata al gruppo di Luigi Carella ‘a Gallina, referente del clan della Masseria Cardone.

Il danneggiamento della saracinesca sarebbe avvenuto intorno alle 23 di ieri, 25 marzo. Sul posto sono intervenuti i militari dell'Arma, che sono al lavoro per ricostruire dinamica e circostanze. Stando ai primi rilievi, l'incendio sarebbe stato appiccato usando del liquido infiammabile versato sulla saracinesca. Al momento non si esclude nessuna ipotesi, compresa quella della bravata o dell'atto vandalico, e resta al vaglio anche quella dell'intimidazione con lo scopo di una richiesta estorsiva.

Particolare attenzione c'è soprattutto per il ruolo dell'imprenditore nell'Associazione Antiracket Secondigliano, inaugurata un anno fa e intitolata a Nicola Barbato, il sovrintendente della Polizia di Stato ferito gravemente nel 2015 durante una operazione a Fuorigrotta e deceduto nel marzo 2024 per le complicazione di una polmonite.

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