“Se crollo io, crollano tutti”: 33 anni, due figli e 1.600 euro al mese, la lettera di una mamma di Casalnuovo

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La storia di Roberta: il figlio maggiore ha Adhd e disturbi del linguaggio, lei non può lavorare per problemi di salute e spiega di non avere sostegni.

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«Ho 33 anni e 2 bambini, di cui il primo ha l'Adhd (disturbo da deficit di attenzione/iperattività ndr.), è disprassico (disturbo della coordinazione motoria ndr.) e ha un problema del linguaggio. Stiamo aspettando di sapere se è anche autistico di primo grado. Campiamo con uno stipendio di 1.600 euro e io non posso lavorare perché ho vari problemi fisici. Sono giovane per loro, ma io sto malissimo, sia fisicamente che emotivamente». A raccontare la sua storia a Fanpage è Roberta, 33 anni, di Casalnuovo di Napoli, mamma di due bambini.

La sua è la storia di una famiglia che vive con un solo stipendio e che deve fare i conti con una situazione sanitaria pesante, dentro e fuori casa. Roberta elenca i suoi problemi di salute: una fibromialgia pesante, per cui prende antidepressivi contro i dolori, un'insufficienza venosa e disturbi alla schiena. Condizioni che, a suo dire, non vengono considerate sufficienti per ottenere un sostegno dallo Stato.

«Se crollo io, crollano tutti», dice Roberta. Il martedì e il giovedì la sua settimana ha due tappe fisse a Napoli: la psicomotricità e la logopedia che il figlio maggiore deve fare. «Nonostante le mie difficoltà ho tutto sulle mie spalle – racconta -. Per fortuna ho la mia famiglia che ogni tanto mi aiuta. Il mio compagno fa quello che può, ma torna a casa distrutto». C'è poi il capitolo delle cure per sé. Roberta spiega di aver iniziato una terapia familiare e di non potersi permettere un percorso psicologico personale: «Non ho soldi per fare un percorso personale». Eppure, aggiunge, va avanti: «Sono una mamma che fa i salti mortali. Se crollo io, crollano tutti». Da qui la domanda che rivolge direttamente alle istituzioni: «Vorrei chiedere allo Stato se questa è vita. Come si campa così? Senza aiuti, senza assistenza». Senza «santi in paradiso», sostiene, si resta senza tutele.

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