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Covid 19
3 Settembre 2021
17:29

Napoli, il Comune non ha comprato i tablet per controllare i green pass a scuola

Nelle scuole del Comune di Napoli mancano i tablet per controllare i green pass dei dipendenti. “Il Decreto del 6 agosto aveva dato un mese di tempo alle amministrazioni per organizzarsi – denuncia Annibale De Bisogno (Uil Fpl) – ma a differenza delle scuole statali, il Comune non li ha acquistati”. Intanto, sono a rischio gli incarichi per 150 maestre esterne precarie perché non è stato ancora approvato il bilancio del Comune.
A cura di Pierluigi Frattasi
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“Niente tablet nelle scuole comunali a Napoli per controllare i green pass anti-Covid obbligatori ai dipendenti che ogni giorno vanno a lavoro, comprese maestre e bidelli e personale di Napoli Servizi. A differenza di quanto accade nelle scuole statali che hanno acquistato i tablet per fare le verifiche. In queste condizioni sarà molto difficile, se non impossibile, controllare ogni giorno le certificazioni verdi che attestano l’avvenuta vaccinazione”. A lanciare l’allarme è Annibale De Bisogno, sindacalista della Uil Fpl. Stamattina si è svolto l’ultimo incontro tra i sindacati e l’amministrazione comunale, in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2021-22, fissato per il 15 settembre, nel corso del quale è stato confermato il calendario scolastico. Ma non mancano i problemi. Anche nelle scuole comunali, infatti, vige l'obbligo per il personale di esibire il Green Pass, altrimenti si rischia la sospensione dal servizio dopo 5 giorni. "Il decreto Draghi del 6 agosto – aggiunge De Bisogno – ha dato un mese di tempo alle amministrazioni per organizzarsi, ma il Comune di Napoli non ha fatto nulla in questo periodo". Il tutto nell'attesa dell'avvio dell'attesa piattaforma del ministero cosiddetta salva-presidi, che dovrebbe consentire ai direttori di istituto di verificare se i docenti in servizio quel giorno hanno il green pass valido o meno. Cosa però non facile nelle scuole comunali, per le quali vanno controllati anche i dipendenti della NapoliServizi e delle cooperative che lavorano all'interno dei plessi.

Mancano 150 maestre per iniziare l'anno

Tra gli altri problemi da affrontare c’è la carenza di organico. All’appello per iniziare l’anno scolastico negli asili nido e nelle scuole materne mancano infatti circa 150 maestre precarie. “Non essendo stato approvato il bilancio di previsione 2021 né il rendiconto 2020 – riprende De Bisogno – quest’anno c’è una grande difficoltà per affidare gli incarichi esterni alle maestre precarie. Si tratta di circa 150, tra maestre ed educatrici, tra le quali anche 10 insegnanti di sostegno che si prendono cura di 90 bimbi disabili. Mentre sono 7 le maestre di ruolo che quest’anno sono venute meno perché hanno esercitato l’opzione per passare alle scuole statali, conservando il posto”. Gli incarichi esterni l’anno scorso arrivarono ad ottobre, ma ad oggi manca ancora la delibera del fabbisogno delle scuole. Il Comune è stato diffidato dalla Prefettura ad approvare il bilancio entro il 21 settembre, altrimenti si rischia il commissariamento.

Niente tablet per i green pass

“Tutte le scuole – spiega De Bisogno – devono controllare il green pass al personale. Ma mentre le scuole statali hanno fornito il tablet ai dipendenti incaricati di fare i controlli, il Comune di Napoli non l’ha fatto. Per questo motivo, ad oggi, i dipendenti comunali sono costretti a controllare i green pass con i propri cellulari privati, scaricando l’App. Ma se il cellulare non la supporta, se si guasta, se non c’è linea o se il dipendente lo dimentica a casa o non viene a lavoro per malattia o un impegno, non c’è nessuno che controlla il green pass di chi entra”.

“Si tratta, peraltro – conclude De Bisogno – di controlli che vanno eseguiti ogni giorno sui dipendenti, perché vengono fatti con lettura del QR code. L’App rivela solo se il dipendente è in regola con il green pass, ma non fornisce elementi sulla scadenza. Gli addetti alla verifica non possono chiedere copia del green pass per motivi di privacy. Ma non c’è solo il problema del green pass. Per legge va compilato anche un registro nel quale viene annotato l’esito giornaliero dei controlli Green Pass, ma nelle scuole comunali nessuno si è preoccupato di questo aspetto. Abbiamo sottoposto queste problematiche al Comune. Ma sono i direttori di Municipalità che dovrebbero attivarsi. In molte scuole il personale si sta rifiutando di utilizzare il proprio cellulare privato per effettuare controlli anti-Covid”.

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