Avvio dell'anno scolastico a rischio anche in Campania a causa dei 3 giorni di scioperi nazionali proclamati per i giorni del 24 e 25 settembre e per il 3 ottobre, per tutta la giornata, da diverse sigle sindacali. I lavoratori del comparto istruzione protestano per le incertezze legate all'applicazione delle norme anti-Covid19 e all'adeguamento degli istituti, che dovranno rispettare il distanziamento in classe tra i banchi e reclutare le maestre necessarie. A Napoli i disagi riguarderanno anche le scuole comunali che servono una platea di bambini da 0 a 6 anni. Il faccia a faccia con i sindacati tenutosi questa mattina a Palazzo San Giacomo per scongiurare le agitazioni dei lavoratori si è chiuso con una fumata nera: Uil e Csa hanno confermato 3 ore di assemblea dei dipendenti del comparto scuola, asili nido e infanzia, sia maestre ed educatori che bidelli, dalle 9 alle 12 per i giorni 24 e 25 settembre.

Scuole comunali, confermate le assemblee dei lavoratori 24 e 25 settembre

Il Comune di Napoli oggi ha scritto una nota urgente a tutte le Municipalità comunicando l'indizione delle assemblee sindacali Csa e Uil di tutto il personale del comparto scuola del Comune: maestre, maestre di sostegno, educatrici, responsabili di circolo e di plesso, personale amministrativo di segreteria, bidelli comunali, custodi. Le assemblee si terranno nell'Antisala dei Baroni al Maschio Angioino, nel rispetto delle norme di contenimento Covid19. “Ad oggi – spiega Annibale De Bisogno (Uil) – non si sa chi misurerà la temperatura al personale e agli studenti. Non si è ancora in grado di rilevare chi sono i referenti Covid, dovrebbero essere i docenti, ma in molte scuole nessuno è disponibile. La stanza in caso di positivo Covid come si individua. Manca addirittura il sapone per lavare le mani”. Mentre il sindacato Fialp, tramite il segretario Franco Canfora, in una nota "chiede all'amministrazione comunale di Napoli ad istituire dei nuclei ispettivi per quanto concerne il controllo della igienizzazione e presenza dei DPI e collettiva di tutti i plessi scolastici, per la salvaguardia della salute dei dipendenti pubblici e degli alunni principalmente bambini. Questa richiesta nasce poiché da visione fatta in questi giorni autonomamente e di concerto con un numero di genitori, i plessi in questione si presentavano in uno stato approssimativo sia per gli standard stabiliti dal Governo centrale che da quello locale. Noi saremo molto attenti e pronti a segnalare qualsiasi inadempienza che potrebbe arrecare danni salutari a personale dipendente ed alunni".

Scioperi nazionali di tutte le scuole 24,25 settembre e 3 ottobre

Alle assemblee delle scuole comunali si aggiungono gli scioperi nazionali per 24 ore proclamate da diverse sigle sindacali per tutto il personale del comparto scuola docente, Ata, educativo e dirigenziale a tempo determinato e indeterminato in Italia e all'estero. Il 24 settembre scenderanno in piazza Usb Pubblico Impiego Scuola e Unicobas Scuola e Università. Il 25 settembre toccherà Cub Scuola Università e Ricerca e Usi Educazione per intera giornata e Cobas Scuola Sardegna. Il 3 ottobre invece è fissato lo sciopero del CSLE Confederazione Sindacati Lavoratori Europei per l'intera giornata proclamato il 24 agosto scorso, che si sarebbe dovuto tenere il 26 settembre, ma è slittato perché non rispettava i 7 giorni di distanza dagli altri scioperi.