Covid 19
13 Gennaio 2022
17:39

Scuole ancora chiuse, Tar boccia ordinanza del sindaco del Salernitano: si torna in classe

Il Tar ha sospeso l’ordinanza sindacale del Comune di Serre che sospendeva la didattica in presenza a scuola fino al 15 gennaio.
A cura di Pierluigi Frattasi
Immagine d’archivio
Immagine d’archivio
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

Stop del Tar di Salerno all'ordinanza sindacale anti-Covid19 del Comune di Serre, in provincia di Salerno, del 10 gennaio, che chiudeva le scuole per tutta la settimana, dall'11 al 15 gennaio, per evitare nuovi contagi. Il tribunale amministrativo della Campania, sezione staccata di Salerno (Sezione Terza) presidente Pierluigi Russo, con decreto di oggi, 13 gennaio, ha infatti accolto l’istanza cautelare di sospensiva presentata su ricorso di alcuni genitori che avevano impugnato l'atto. L'ordinanza sindacale è quindi sospesa, fino all'udienza che si terrà l'8 febbraio. È il primo caso noto in Campania della sospensione anche di un'ordinanza sindacale, dopo la bocciatura del Tar dell'ordinanza regionale del governatore Vincenzo De Luca arrivato già lunedì scorso. A renderlo noto è il Codacons Campania. Da domani, quindi, a Serre si tornerà in classe.

A Serre 106 positivi, morta una mamma 49enne

Il Comune di Serre aveva pubblicato l'ordinanza numero 1 del 2022 lunedì scorso, con la quale sospendeva i servizi educativi e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado dall'11 gennaio al 15 gennaio per evitare nuovi contagi. Nel Comune del Salernitano si contano 106 positivi, di cui 8 nelle ultime 24 ore. Ieri il decesso di una giovane mamma di 49 anni vittima del Covid. Dopo lo stop del Tar all'ordinanza regionale, sono rimaste in piedi, tuttavia, le ordinanze dei singoli Comuni. Negli scorsi giorni i Prefetti hanno invitato i sindaci a ritirarle in autotutela, in quanto in contrasto con le decisioni politiche del Governo Draghi di mantenere le scuole aperte.

La decisione del Tar di Salerno

Perché i giudici amministrativi hanno accettato la richiesta di sospensiva? I magistrati hanno condiviso “le considerazioni già svolte dai colleghi della sede di Napoli del Tar, che lunedì con i decreti 19 e 20 avevano sospeso l'ordinanza di De Luca, la numero 1 del 7 gennaio. ù

“Il solo aumento dei contagi nel contesto locale di riferimento – questa la motivazione addotta dal Tar Salerno – che non risulta neanche ricadere nelle ipotesi derogatorie previste per i territori ricadenti in “zona rossa”, non radica affatto i motivi che giustificano l’emanazione di un’ordinanza contingibile e urgente in deroga alla specifica normazione statale di settore, espressamente finalizzata alla regolamentazione delle attività scolastiche in costanza di emergenza”.

"Bisogna rispettare la norma nazionale"

Per il Tar di Salerno, infatti, il DL 1 del Governo Draghi del 7 gennaio, contiene tutte le misure uniformi per tutto il Paese relative alla gestione dei contagi nelle scuole.

“La dettagliata normativa di rango primario, e dunque sovraordinata rispetto all’eventuale esercizio del potere amministrativo – concludono – disciplina in maniera specifica la gestione dei servizi e delle attività didattiche in costanza di pandemia, al fine di “prevenire il contagio” e di garantire, nel contempo, il loro espletamento “in presenza”, il che esclude che possa residuare spazio, nei settori considerati, per l’emanazione di ordinanze contingibili che vengano a regolare diversamente i medesimi settori di attività e che, stante la loro astratta natura “contingibile”, presuppongono che non sia possibile individuare una diversa “regola” della concreta fattispecie”.

29645 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni