Occupato il Liceo Labriola di via Terracina, a Fuorigrotta. L'azione è stata messa in atto questa mattina dagli studenti che aderiscono all'Osservatorio Popolare Studentesco, non solo da studenti che frequentano l'Istituto. Lo slogan dei ragazzi è: "Riprendersi la scuola che, come ente, presenta non poche contraddizioni. Siamo stanchi della Didattica a Distanza (DaA) e vogliamo tornare a scuola: ma, ovviamente, in sicurezza". Gli studenti chiedono "tamponi, potenziamento di trasporti, più spazi in cui seguire le lezioni, più assunzioni nel comparto scuola, presidi medico-sanitari e sportelli psicologici all'interno degli istituti scolastici, chiarezza e adattamento della valutazione e dell'esame di Stato".

Stamattina, gli studenti delle Scuole Superiori di Napoli sono scesi in piazza per una manifestazione di protesta nello spiazzo antistante la sede della Regione Campania, per chiedere un "rientro in classe in sicurezza". "No agli assembramenti e al mancato rispetto del distanziamento visti a settembre", hanno detto i manifestanti. Gli studenti che hanno occupato il Liceo Labriola hanno motivato la loro azione "affinché ci sia un regolare e sicuro svolgimento del settore dell’istruzione, crediamo sia non solo opportuno ma necessario che anche gli altri settori presentino un funzionamento ottimale: potenziamento di trasporti, più spazi in cui seguire le lezioni, più assunzioni nel comparto scuola, presidi medico-sanitari nelle scuole, sportelli psicologici nelle scuole, chiarezza e adattamento della valutazione e dell’esame di Stato".

"Questo spazio che ci poniamo di creare – scrivono – sarà impregnato dei valori e delle ideologie che, nella realtà di tutti i giorni, ci devono permettere e ci permetteranno in questa situazione attuale una dimensione di sapere e luogo di dibattito e crescita collettiva. Come primo punto però è importante per noi la salute e, di conseguenza, chiediamo un aiuto dal punto di vista sanitario con dei tamponi. Vogliamo ribadire che quest'azione non è contro la dirigenza del liceo Labriola e non hanno preso parte ad essa i soli studenti del liceo. Noi tutti siamo del pensiero che le scuola sia spazio di produzione del discorso critico, della socialità e non del mero apprendere nozionistico. Chiediamo appoggio non solo sanitario ma anche politico, da parte degli spazi sociali, delle altre scuola della città di Napoli e la regione tutta. Non ci fermeremo finché non potremo tornare in una scuola sicura che ci permetta di non contagiarsi dunque non portare il contagio ai nostri cari".