Una scuola di Avellino ha diviso gli studenti in "bravi" e "meno bravi", per evitare il sovraffollamento delle classi nell'ambito delle norme di distanziamento sociale determinate dal Covid-19. La decisione, è bene ricordarlo, non è ancora effettiva visto che le scuole di tutta la Campania non riapriranno prima del 24 settembre (in alcuni comuni, la data è slittata ulteriormente, tra il 28 settembre ed il 1° ottobre). Ma i criteri di suddivisione, pubblicati con una circolare apposita, fanno già discutere. Furibonda la reazione dei sindacati della scuola: "Criterio omogeneo di cosa? Ora con i voti, e domani di cosa? Nella scuola pubblica il valore dell'alterità delle differenze viene stracciato", spiega sul proprio profilo Facebook Franco Fiordellisi, Segretario generale della Camera del Lavoro Territoriale della Cgil di Avellino. Infuriati anche i genitori, che sui social stanno alimentando forti polemiche per la decisione presa dall'istituto scolastico frequentato dai propri figli. La vicenda inevitabilmente ha fatto il giro dei social network e in queste ore numerose sono le reazioni indignate.

La reazione della scuola di Avellino

Secondo quanto spiegato dalla circolare della scuola, il V Circolo Didattico "Giovanni Palatucci" che si trova in pieno centro cittadino, per garantire il distanziamento in virtù delle normative anti Covid, "qualche classe potrebbe essere suddivisa in due gruppi". Ma dopo una riunione con il consiglio docenti, si è deciso di scegliere come criterio per la suddivisione la media scolastica degli alunni della scuola primaria. In primis, infatti, viene indicato come criterio "voto medio riportato nel 1° quadrimestre e per sesso". Previste anche alcune "eccezioni" in caso di gemelli (che resteranno assieme), mentre i diversamente abili resteranno nel primo gruppo in ogni caso.