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Ruba rame da una cabina Enel e rischia di restare fulminato: salvato dai carabinieri

Due colpi in una settimana, salvato dai carabinieri: si tratta di un 39enne bulgaro, immobilizzato da una scossa mentre rovistava in una cabina elettrica.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Immagine di repertorio
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Un arresto "salvavita" quello dei carabinieri, che per due volte hanno evitato che un 39enne bulgaro morisse fulminato mentre rubava rame da cabine dell'Enel. La vicenda è accaduta due volte, nel giro di una settimana, tra Melito di Napoli e Villaricca: protagonista un 39enne bulgaro, ora arrestato ed in attesa di giudizio: sequestrati, contestualmente, i suoi attrezzi da scasso assieme a ferro e rame che aveva già asportato.

Il primo caso lo scorso 23 marzo, quando il 39enne è stato sorpreso dopo aver rubato rame da una cabina dell'Enel di un condominio a Melito di Napoli: una scossa elettrica lo aveva "fermato", poi grazie all'intervento del personale del 118 è stato salvato. Rientrato nella norma dei parametri vitali, l'uomo era stato arrestato dai carabinieri. Il secondo caso questa notte a Villaricca, dove due carabinieri liberi dal servizio lo hanno sorpreso a forzare nuovamente una cabina dell'Enel, stavolta di quelle che si trovano in strada per le ricariche delle automobili elettriche. Avvicinatisi all'uomo, lo hanno beccato mentre stava rovistando tra il materiale elettrico ed è stato nuovamente arrestato, stavolta prima che una scossa lo bloccasse di nuovo. Sequestrati arnesi e refurtiva, è stato quindi arrestato dai carabinieri ed è ora in attesa di giudizio.

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