La signora Rosa di Nerano
in foto: La signora Rosa di Nerano

Quando risponde al telefono a fanpage.it, di buon mattino, Rosa Esposito, la salumiera di Nerano di Massa Lubrense, perla della Costiera Sorrentina, non è nemmeno consapevole dell'impatto del suo gesto: aver dato del cibo ai migranti sbarcati – non si sa ancora bene come – nella baia sorrentina nel tardo pomeriggio di ieri. La donna ha alzato la serranda del suo negozietto, ‘Olga's alimentari‘ nella piazzetta di Nerano e ha rifocillato 14 uomini e 2 donne – di nazionalità afghana e irachena, giunti sulle coste della Campania con due barche a vela.

Signora Rosa, ci racconta com'è andata?

Ero a casa, ho saputo che questi ragazzi erano arrivati non si sa bene come, nella baia di Ieranto. Noi siamo nella parte di sopra, sono arrivate le forze dell'ordine,  abbiamo visto questi ragazzi seduti sul muretto…

E lei ha fatto il gesto di cui si parla da ieri

Il cibo e l'acqua? Ma a me pare normale, ma chi nega l'acqua e il cibo? Sono esseri umani e io sono un essere umano. Il Comune si è comportato bene, ha subito organizzato l'accoglienza, così come le forze dell'ordine, questo lo posso dire?

Lei ha visto queste ragazze e questi ragazzi.

Sì. Erano silenziosi, non hanno parlato. Gli ho portato quello che potevano mangiare e quello che avevo a disposizione: da bere, biscotti, brioscine. Hanno mangiato in fretta, avevano molta fame ed erano stanchi.

Rosa, da quanto tempo lavora nella salumeria?

Sono di qui, la tengo in gestione però da tre anni. Prima di me c'era la signora Olga (cui è intitolato il negozio ndr.) commerciante storico di Nerano, una donna buonissima, che è venuta a mancare qualche anno fa. Siamo due salumeria qui su a Nerano, io mi sono fatta una buona nominata coi miei panini, c'è tanta gente che passa di qui in estate soprattutto , quando vanno a mare…

Ora ne arriveranno ancora di più: sa che la notizia del  suo gesto ha fatto il giro  d'Italia in poche ore?

Veramente? Che vi devo dire, ma è stato un fatto così…è semplicemente che l'umanità ci deve essere. Niente di straordinario.