Continuano a Napoli le proteste contro i provvedimenti messi in campo dal nuovo Dpcm del Governo e soprattutto dalla Regione Campania per arginare la diffusione del Coronavirus. Questa mattina, commercianti e studenti, accompagnati dai genitori, 200/300 persone in tutto, si sono dati appuntamento sotto Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, per far sentire la propria voce: i primi protestano naturalmente contro la chiusura di ristoranti, bar e pasticcerie alle ore 18, varata dal nuovo Dpcm; i secondi, naturalmente, protestano contro la chiusura delle scuole e la didattica a distanza, disposta dal governatore Vincenzo De Luca. La protesta è assolutamente pacifica: i ristoratori hanno addirittura adornato il tratto antistante l'ingresso della Regione con tovaglie, stoviglie e posate, come fossero tavoli dei loro locali, mentre studenti e genitori hanno affisso striscioni contro la Dad, la Didattica a distanza. I commercianti hanno esposto anche un maxi scontrino che quantifica le perdite delle loro attività dovute alla crisi economiche legata alla pandemia di Coronavirus.

Riapertura scuole in Campania, decisione rinviata

Nella giornata di ieri, 27 ottobre, il governatore Vincenzo De Luca ha convocato una riunione, alla quale erano presenti i rappresentanti del mondo della scuola, sindacati, dirigenti scolastici e dirigenti Asl, per decidere una eventuale riapertura degli istituti scolastici. I partecipanti alla riunione hanno però concordato di attendere altri 10 giorni, per osservare l'evolversi della situazione epidemiologica sul territorio regionale, prima di ridiscutere della riapertura degli istituti scolastici.