Rimessa la targa di Roberto Bracco a Largo Berlinguer: era stata sostituita con una pubblicità
Torna la targa di marmo di via Roberto Bracco a Largo Berlinguer dopo l'articolo di Fanpage.it. Era stata sostituita da un cartellone pubblicitario il 28 agosto scorso. Stamattina, all'alba, gli operai sono tornati sul posto, hanno rimosso l'impianto per le affissioni, che sporgeva anche dall'angolo del palazzo, rivelandosi potenzialmente pericoloso per i passanti, e ripristinato la targa dedicata al famoso scrittore, giornalista e drammaturgo napoletano dell'inizio del Novecento, al quale è intitolato anche l'omonimo teatro di salita Tarsia a Montesanto. A segnalare l'accaduto era stato il consigliere comunale Gennaro Esposito, che aveva scritto immediatamente agli uffici tecnici comunali e all'assessorato all'Urbanistica chiedendo chiarimenti immediati.
La targa di via Roberto Bracco, realizzata in pregevole marmo bianco, era apposta all'incrocio tra Largo Berlinguer, via Bracco e via Diaz e a pochi passi dall'Agenzia delle Entrate e dalla Stazione dell'arte di Toledo della metro linea 1. A pochi passi da piazza Matteotti, crocevia del centro storico di Napoli. Venerdì scorso, 28 agosto, gli operai di buon'ora, l'avevano coperta e sostituita con un grande cartellone pubblicitario. A ricordare il nome di Bracco solo una piccola scritta in cima al pannello, affiancata dal logo del Comune di Napoli. Immediata la reazione indignata di cittadini e residenti che si sono rivolti ad Esposito per chiedere chiarimenti. Il consigliere comunale, nonché presidente del Comitato Vivibilità Cittadina, non ha perso tempo ed ha scritto agli uffici tecnici.
Esposito non ha esitato a definire l'accaduto "uno scempio" e una "cosa assurda". "A prescindere dal fatto che il medesimo cartellone sporge dall’angolo – ha precisato il consigliere – determinando anche una situazione di pericolo, esso è anche un notevole peggioramento del decoro urbano. Alla luce di quanto sopra si chiede di verificare il percorso autorizzativo di tale sostituzione verificandone altresì la legittimità, sia dal punto di vista tecnico (attesa la pericolosità della installazione del cartellone), sia del punto di vista amministrativo, provvedendo altresì a far ripristinare lo status quo ante. Non credendo che una cosa del genere possa essere stata autorizzata, si chiede di verificare anche la eventuale responsabilità del dirigente, funzionario o impiegato che abbia potuto anche solo immaginare una simile sostituzione, tra l’altro a pochi passi da Palazzo San Giacomo".