Regione Campania, prime delibere della giunta Fico sulla sanità. Il governatore entra nel cda Agenas

La seduta della giunta regionale della Campania convocata per oggi, venerdì 6 febbraio, è a forte trazione tecnica, interamente costruita attorno al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma soprattutto è la prima in cui si parla di sanità, la questione delle questioni per Roberto Fico, tanto da tenere per sé la delega con l'obiettivo dichiarato di uscire definitivamente dal piano di rientro, ovvero dal commissariamento.
Il pacchetto di delibere che vanno in giunta oggi sono soprattutto atti che devono certificare il raggiungimento dei target PNRR entro la fine del 2025 ed evitare qualsiasi rischio di rallentamento o contestazione nell’erogazione delle risorse, ma baricentro della riunione è la sanità. Quasi tutte le proposte di delibera riguardano la Missione 6 del PNRR. C'è ad esempio l'atto che certifica il conseguimento degli obiettivi previsti su terapie intensive e semi-intensive, grandi apparecchiature sanitarie, digitalizzazione degli ospedali, ristrutturazione dei pronto soccorso e messa in sicurezza delle strutture. Molti degli interventi richiamati non nascono con il PNRR, ma sono "progetti in essere", opere avviate in passato e successivamente ricondotte dentro il perimetro del Piano nazionale. Accanto al blocco sanitario c'è la ratifica del decreto presidenziale, anticipata da Fanpage, che blocca la ricerca di un nuovo amministratore delegato dell'Agenzia Campania Turismo,
Di sanità Fico si è occupato anche ieri, quando, in collegamento con Roma, si è trattato di decidere del futuro gestionale di Agenas, l’ente che valuta l’efficienza dei sistemi sanitari regionali e incide sull’assegnazione dei fondi alle Regioni. La Conferenza delle Regioni ha deciso una soluzione transitoria per evitare un nuovo commissariamento dell’Agenas.
Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli, assume la guida dell'Agenzia. Nel cda entra anche il governatore campano che venti giorni fa aveva proposto Jonathan Pratschke al vertice dell'agenzia, anche se la candidatura non aveva ottenuto il voto unanime richiesto. La governance dell’Agenas era in stallo da giugno 2024, dopo l’uscita di Enrico Coscioni, destituito dal Consiglio dei ministri a seguito di un’inchiesta per malasanità.
Lo stallo era causato da un conflitto politico tra le Regioni, in particolare tra l’area legata a Vincenzo De Luca e alcuni governatori del Nord. L’ingresso di Fico nel Cda è considerato un passo per rivendicare in futuro la presidenza dell’Agenas per la Campania. Tra i possibili nomi alternativi per la presidenza viene indicato Ettore Cinque, ex assessore con De Luca.