Regione Campania, Fico blocca le manovre intorno a Scabec: sospeso il bando vinto da Raia

A quasi due mesi dalle elezioni che lo hanno portato sulla poltrona di presidente della Regione Campania, Roberto Fico inizia a metter mano anche alle aziende partecipate dell'Ente. Consigli d'amministrazione, direttori generali, commissari, collegi dei Revisori: una mappa del potere che si ramifica intorno a quello politico e i cui elementi per dieci anni sono stati stato solo ed esclusivamente decisi da Vincenzo De Luca.
La prima azienda su cui si accendono i riflettori è Scabec, Società Campana Beni Culturali, potente azienda in house della Regione Campania che si occupa di «promozione del patrimonio culturale campano» e su cui gli appetiti della politica sono tanti. Una delibera dirigenziale, disposta su impulso del governatore, ha «sospeso l'iter di individuazione della figura del direttore generale della Scabec». Di questa casella si era parlato nell'autunno scorso, quando era stato designato a quel ruolo Luigi Raia, avvocato ma soprattutto fratello della ex consigliera regionale deluchiana Paola Raia. A quel bando aveva partecipato anche Paolo Giulierini, ex direttore del Museo archeologico di Napoli, clamorosamente bocciato. Motivo? Raia aveva più punti perché era stato direttore all'Agenzia del turismo. La nomina di Luigi Raia a Scabec non è stata tuttavia mai ratificata.
Resta invece al suo posto da amministratore unico Leo Annunziata, già deluchiano di ferro (si dice che i suoi rapporti con l'ex presidente salernitano si siano incrinati nell'ultimo periodo). Per il direttore generale di Scabec, invece, tutto congelato. «La decisione – si legge nel decreto dirigenziale a firma Liberato Russo – è al fine di tutelare l’interesse pubblico e l’equilibrio economico della società» e durerà «fino all’approvazione del bilancio della società relativo all’anno 2025 e del nuovo Piano delle attività».
Spiega Roberto Fico: «È una decisione assunta per valutare la piena rispondenza al pubblico interesse della designazione di tale figura, anche in relazione al quadro finanziario e alla complessiva organizzazione della società. Le politiche culturali sono e saranno sempre l'asse portante dell'azione del Governo regionale, come testimonia la nomina di uno specifico assessore alla Cultura. Il nostro impegno è mettere in campo tutte le soluzioni, anche organizzative, più adeguate per sostenere il settore e così il territorio. Pertanto abbiamo deciso di procedere a un ulteriore approfondimento del rinnovo della governance di Scabec».