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Reddito di cittadinanza percepito illegalmente per un anno: 7 indagati, sono tutti parenti di esponenti dei clan

La Procura di Torre Annunziata e i carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo di 16mila euro a carico di 7 soggetti, indagati per truffa aggravata per l’indebita percezione del Reddito di cittadinanza.
A cura di Valerio Papadia
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Non avevano i requisiti richiesti per percepire quello che è stato il Reddito di cittadinanza ma, ciononostante, hanno beneficiato ugualmente del sussidio per oltre un anno: questa mattina, i carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo a carico di 7 soggetti – tutti con legami di parentela con esponenti di diversi clan della zona – indagati a vario titolo per truffa aggravata per l'indebito conseguimento di erogazioni pubbliche e omessa comunicazione delle variazioni di informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o riduzione del Reddito di cittadinanza.

Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e coordinate dalla Procura, hanno rivelato che i 7 indagati hanno percepito indebitamente il Reddito di cittadinanza tra il gennaio del 2021 e il settembre del 2022, per un importo complessivo pari a 16mila euro intascati illegalmente. Nello specifico è emerso che gli stessi, nella domanda per accedere al sussidio, avrebbero omesso di comunicare all'Inps la sottoposizione propria o di un loro familiare convivente ad una misura cautelare personale e, in un caso, la condanna di uno di essi, con sentenza passata in giudicato, per reati di tipo associativo.

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