Rebecca Pepe, investita e uccisa a Napoli, ricordata nella sua Lecce assieme a Lorena Isceri
Uno striscione allo stadio per ricordare le due leccesi finite, loro malgrado, nelle cronache nazionali: Lorena Isceri, vittima di femminicidio a Firenze, e Rebecca Pepe, la studentessa universitaria investita e uccisa a Napoli, dove si trovava in vacanza. Così i tifosi del Lecce, in occasione della gara col Monza, hanno voluto ricordare le loro concittadine, uccise in circostanze diverse in due città della penisola. "Solo rabbia e dolore. Ciao Lorena, ciao Rebecca": poche parole, e tante lacrime allo Stadio del Mare di Lecce, per ricordare le due ragazze.
La morte di Lorena Isceri ha riempito le pagine dei giornali: è l'ennesima vittima di femminicidio per mano di un uomo, il suo ex compagno, che dopo averla rapita da casa sua a Firenze, dove viveva da tempo, l'ha gettata da un cavalcavia dell'autostrada A1, per poi lanciarsi a sua volta nel vuoto. Era il 3 settembre scorso: poche ore dopo, nella serata del 4 settembre, Rebecca Pepe si trovava a Napoli in vacanza: la giovane studentessa universitaria leccese è stata travolta e uccisa da un pirata della strada, un giovane di 19 anni che poi si è costituito nelle ore successive. La ragazza, che si trovava in viale Anton Dohrn sul Lungomare di Napoli, stava attraversando quando è stata investita: dopo cinque giorni in rianimazione all'Ospedale del Mare, si è spenta nella mattinata del 9 settembre. Due giovani vite spezzate, lo stesso dolore di amici e familiari. Per Rebecca Pepe anche un gesto di assoluto valore: la donazione degli organi. La giovane aveva dato il proprio consenso confermandolo anche al rinnovo della carta d'identità: le sono stati espiantati il cuore, il fegato, i reni e le cornee, partiti per cinque strutture ospedaliere di diverse regioni, dove li attendevano persone in attesa di trapianto. Cinque vite salvata dalla ragazza, dopo che la sua si era interrotta tragicamente in viale Dohrn, sul Lungomare di Napoli.