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Rapina con spari all’impiegato di banca a Lusciano, malvivente gli ruba le chiavi della filiale

L’impiegato è stato avvicinato nella notte vicino la sua abitazione e, dopo una colluttazione, è stato rapinato. I carabinieri sono riusciti ad arrestare uno dei malviventi, mentre il complice è ricercato.
A cura di Valerio Papadia
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Rocambolesca rapina quella andata in scena nella notte a Lusciano, nella provincia di Caserta: la vittima è un uomo di 52 anni, un impiegato di banca della filiale Unicredit di Melito, nel Napoletano, raggiunto all'esterno della sua abitazione. Stando a una prima ricostruzione di quanto accaduto, l'impiegato è stato avvicinato da un uomo sotto casa: tra i due è nata una colluttazione, durante la quale il malvivente, nel tentativo di derubare il malcapitato, ha esploso al suo indirizzo un colpo di pistola, che per fortuna non è andato a segno. Subito dopo, il rapinatore si è impossessato di un borsello dell'impiegato, contenente le chiavi della filiale della banca e uno smartphone, per poi fuggire a bordo di una Fiat Punto grigia guidata da un complice.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno medicato il 52enne, che nella colluttazione ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa. Oltre ai soccorsi, sul posto sono giunti anche i carabinieri della compagnia di Aversa e quelli della stazione di Parete, che hanno avviato le indagini per individuare il rapinatore e il suo complice. I militari dell'Arma si sono avvalsi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, grazie alle quali sono riusciti a identificare la vettura con la quale i due sono fuggiti, risultata intestata a un uomo di 49 anni di Casandrino.

L'uomo è stato raggiunto dai carabinieri e, nell'automobile, sono stati ritrovati il borsello rubato al 52enne, una pistola scacciacani calibro 8 mm e una scatola contenente 35 cartucce calibro 6,35 marca Federal. La vettura è stata sequestrata, mentre il 49enne è stato arrestato per rapina in concorso, porto abusivo di armi, detenzione abusiva di munizionamento, minaccia in concorso e lesioni personali; per lui si sono aperte le porte del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Proseguono le indagini dei carabinieri per individuare il complice.

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