Protesta dei commercianti delle boutique contro la Zona Rossa Covid19 a Napoli questa mattina. I titolari dei negozi di abbigliamento di Chiaia sono scesi in strada per manifestare contro le chiusure delle attività commerciali che hanno messo in ginocchio il settore, in quella che è stata ribattezzata la "protesta delle mutande". Decine di esercenti da tutta la città, infatti, hanno sfilato pacificamente tra via Chiaia e via dei Mille con una lunga catena di indumenti intimi, come le mutande. Appesi al collo anche cartelli di protesta con le scritte: "Non può essere una categoria merceologica a decidere del nostro futuro", "Lo Stato si è dimenticato di noi", "Non possiamo più pagare affitti e utenze" e ancora "Se compri un reggiseno non prendi il Covid, se compri una maglietta sì".

I negozianti: "Siamo stremati, lo Stato ci aiuti"

Da giorni, ormai, i commercianti protestano contro il prolungarsi della Zona Rossa in Campania deciso dal Governo, con le relative chiusure di alcune attività, nonostante i dati dei contagi siano in miglioramento. "Siamo chiusi da più di un mese in Campania a causa del protrarsi della zona rossa Covid – hanno spiegato i manifestanti. Ma abbiamo costi da sostenere, affitti da pagare, dipendenti con famiglie a carico, costi delle utenze, che invece non sono sospesi per nulla, ma anzi continuano ad arrivare puntualmente a fine mese. Molte attività hanno chiuso o rischiano di farlo per sempre se non ci saranno aiuti da parte delle istituzioni. La protesta della mutanda è una forma simbolica di manifestazione per dire che siamo vivi e non vogliamo morire".