Pozzuoli, officina abusiva a Monterusciello tra rifiuti e olio nel suolo: sequestro e sanzioni da migliaia di euro

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L'officina sotto sequestro
Trovati mezzi senza assicurazione e un tubo diretto verso il suolo. La Polizia Municipale puteolana ha inviato gli atti all’autorità giudiziaria.

La Polizia Municipale di Pozzuoli ha sequestrato a Monterusciello i locali di un'officina che, secondo quanto accertato dagli agenti, sarebbe stata utilizzata per attività di autoriparazione non autorizzata e per il deposito di parti di veicoli e rifiuti. Contestate anche sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro. L'operazione è stata condotta dagli agenti del comando guidato da Fabio Felice De Silva, nell'ambito delle attività di contrasto agli illeciti ambientali. A far partire i controlli è stata una segnalazione sulla presunta presenza di una officina priva delle autorizzazioni necessarie.

Durante il sopralluogo gli agenti hanno trovato nell’area numerose automobili, alcune in evidente stato di deterioramento e prive di componenti meccaniche. In un locale erano custoditi diversi pezzi di ricambio, tra cui motori e fari. In un altro ambiente era presente un'auto sistemata su un ponte sollevatore: una officina automobilistica a tutti gli effetti. Gli agenti hanno rilevato materiali e componenti di vetture, abbandonati direttamente sul terreno, insieme a rifiuti di diversa natura: parti in gomma, tappezzerie, materiali in schiuma e contenitori con liquidi. Sul suolo sono state trovate tracce di sostanze oleose e una tubazione ritenuta potenzialmente idonea a convogliare liquidi direttamente a terra.

In assenza delle licenze richieste, i vigili hanno documentato lo stato dei luoghi con verbali e rilievi fotografici. Considerati gli elementi raccolti e il rischio di aggravamento delle conseguenze degli illeciti ipotizzati, è stato disposto il sequestro preventivo dei locali, affidati in custodia alla persona presente sul posto e ritenuta nella disponibilità dell’area. Controlli anche sui veicoli. Alcuni sono risultati privi della copertura assicurativa obbligatoria, con le conseguenti contestazioni previste dal Codice della strada. Nessuno dei mezzi controllati, dagli accertamenti effettuati, è risultato rubato. La vicenda è stata trasmessa all’autorità giudiziaria, che dovrà valutare le ipotesi di reato previste dalla normativa ambientale. Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

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