video suggerito
video suggerito

Perché a Napoli c’è l’allerta meteo per temporali da giorni ma è anche bollino rosso per il caldo

Parchi chiusi e spiagge interdette per rischio temporali, ma il termometro segna 38 gradi percepiti. La contraddizione è solo apparente.
Immagine

Da giorni la scena si ripete uguale. La Protezione Civile regionale dirama un'allerta gialla per rischio idrogeologico, chiudono i parchi cittadini, viene interdetto l'accesso alle spiagge pubbliche e al pontile Nord di Bagnoli. E poi, per tutto il pomeriggio, non cade una goccia. Nello stesso giorno, però, il ministero della Salute conferma il bollino rosso: livello 3 per le ondate di calore, temperatura massima percepita 38 gradi.

Le due allerte parlano di fenomeni che nascono su scale completamente diverse. Il bollino rosso è figlio dell'anticiclone nordafricano, una struttura enorme che schiaccia sulla regione una massa d'aria calda e stabile e la tiene lì per settimane. L'allerta meteo per temporali, invece, riguarda qualcosa di molto più piccolo e molto meno prevedibile. Il suolo urbano e le colline attorno al golfo, dopo ore di sole, restituiscono all'aria il calore accumulato. Quell'aria sale, si carica di umidità marina, e se in quota trova anche solo una modesta infiltrazione più fresca può condensare in fretta, costruendo cumulonembi isolati. È la convezione termica pomeridiana, e per questo la finestra dell'allerta è quasi sempre la stessa: dalle 13 alle 21, le ore in cui la macchina termica lavora a pieno regime.

Il punto è che questi temporali sono a macchia di leopardo. Possono scaricare cinquanta millimetri su un quartiere e lasciare all'asciutto quello confinante. Quelle che chiamiamo «bombe d'acqua» e tanti danni causano. Nessun modello, oggi, è in grado di dire in ampio anticipo con certezza e precisione su quale strada di Napoli cadrà il rovescio: può solo stimare che le condizioni per farlo nascere ci siano. La Protezione Civile, di fronte a quell'incertezza, non ha alternative se non estendere l'allerta all'intero territorio comunale. Da qui la sensazione di allarme a vuoto. Ma è un vuoto solo statistico: la giornata in cui il temporale scoppia davvero, con parchi aperti e spiagge affollate, è esattamente quella che il sistema di allerta esiste per evitare. E l'energia che alimenta quei rovesci è la stessa che fa segnare 38 gradi percepiti sul bollettino accanto.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views