"Conosci questa signora? Facciamo vedere a tutti come si è rifatta?". E, in allegato, delle foto di una donna scattate nell'intimità. Messaggi arrivati sul cellulare di una ragazzina di 14 anni, che purtroppo aveva riconosciuto subito chi fosse ritratto in quegli scatti a sfondo sessuale: era sua madre. Parte di una ritorsione messa in atto da un 32enne di Pagani (Salerno), che in questo modo voleva vendicarsi della donna con cui aveva avuto una relazione e voleva metterla in cattiva luce agli occhi della figlia ancora minorenne.

La storia, a dir poco scabrosa, risale al marzo 2017, poco dopo l'interruzione della relazione sentimentale tra i due. Ed è tutto finito in una denuncia alla Polizia Postale di Salerno, a cui sono stati consegnati i messaggi insieme alla documentazione sulle molestie e sulle minacce ai danni della donna. La Procura di Nocera Inferiore, che ha coordinato le indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio per stalking aggravato; ora spetterà al gip dare il via libera per il processo o di optare per il proscioglimento. Stando a quanto ricostruito l'uomo aveva preso a tormentare, oltre alla madre, anche la figlia di lei, ancora minorenne. L'aveva contattata su Messenger, la piattaforma di messaggistica di Facebook, usando un profilo falso e le aveva inviato le fotografie della madre nuda, corredandole di diversi messaggi nei quali faceva chiaramente intendere di avere l'intenzione di diffondere quegli scatti.

"Ora tua madre ha un incontro in albergo. Rispondi, non te lo ripeto più – si legge in uno dei messaggi – vuoi vedere quanto ci metto a inviare le immagini a tutti i tuoi contatti su Facebook?". L'obiettivo dell'uomo, secondo l'accusa, era di vendicarsi della ex, rovinandole la reputazione e coinvolgendo in questa ritorsione anche la ragazzina. Dopo le minacce la donna si era rivolta alle forze dell'ordine, consegnando anche la documentazione sulle molestie subite dopo la fine della relazione.