Per potersi spostare in Campania con il coprifuoco anti-Covid che scatta domani, venerdì 23 ottobre 2020, dalle ore 23 alle 5 del mattino, non basterà solo l'autocertificazione che attesti i validi motivi (comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero motivi di salute), ma bisognerà esibire, in caso di controllo, anche la documentazione che provi quanto dichiarato nell'autocertificazione come una ricevuta di pagamento, il biglietto di ingresso o titoli simili. Ad esempio, come lo scontrino della farmacia se si è usciti per comprare dei medicinali. Lo prevede l'articolo 2 dell'ordinanza regionale numero 83 firmata oggi dal governatore Vincenzo De Luca.

La Regione: “I cittadini dovranno provare i motivi”

L'ordinanza 83 firmata oggi dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, al fine di contenere il rischio di diffusione contagio del Coronavirus, prevede “l'obbligo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo. Gli avventori degli esercizi di svolgimento delle attività indicate al primo periodo sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23,30”. Inoltre, “dalle ore 23,00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro”.

L'ordinanza però precisa che “la prova della sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto producendo un’autodichiarazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, numero 445”. I clienti dei locali o chi esce per i motivi validi “sono altresì tenuti ad esibire specifica documentazione (ad es., ricevuta di pagamento, biglietto di ingresso, titoli analoghi) attestante il motivo autocertificato”.

In Campania rischio Covid “alto”

L'ordinanza è stata emanata a causa dell'aumento dei casi nella seconda ondata che si sta registrando in questi giorni. “In base al report di monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (ISS) del 13 ottobre 2020, la Regione Campania è classificata a rischio moderato-alto nello scenario 2, mentre il report 23 del 20 ottobre 2020 (settimana 11-18 ottobre 2020) rappresenta un rischio alto- scenario 3. In base al quotidiano monitoraggio dei casi COVID-19 e dei relativi ricoveri, si evidenzia dall’inizio di ottobre 2020 una crescita continua a livello regionale dei contagi, pur in presenza di un significativo incremento delle capacità di testing”.

“La media giornaliera di casi positivi calcolata nel territorio regionale della Campania per la settimana 5-11 ottobre 2020 è risultata essere pari a 599 (351 la settimana precedente) ed è di 1129 per il periodo 12-18 ottobre e pertanto vede più che raddoppiato il numero dei casi giornalieri sul territorio regionale il numero complessivo degli attualmente positivi nella regione, riferito alla settimana 12-18 ottobre 2020 aggiornato al 20 ottobre 2020, è di 27.716, di cui 996 in regime di ricovero non in terapia intensiva (l'8 ottobre erano 550) e 85 in terapia intensiva (l'8 ottobre scorso, 55)”. “L’Unità di crisi regionale ha segnalato che “il trend dei contagi fa ritenere necessaria ed indispensabile l’adozione urgente di ulteriori misure restrittive specifiche, finalizzate al contenimento del contagio, con particolare riguardo ai luoghi di ritrovo e alla fascia oraria notturna, nonché alla mobilità interprovinciale”.