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Whirlpool chiude a Napoli, la rabbia degli operai
26 Luglio 2021
11:15

Operai Whirlpool occupano il Porto di Napoli, bloccati gli imbarchi per le isole

Continua la protesta degli operai Whirlpool dello stabilimento di Napoli, dopo la decisione dell’azienda di elettrodomestici di dismettere la fabbrica e di licenziare i suoi circa 300 operai. Un gruppo di loro, questa mattina, ha occupato il Porto di Napoli, bloccando gli imbarchi verso le isole del Golfo.
A cura di Valerio Papadia
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Whirlpool chiude a Napoli, la rabbia degli operai

Non si ferma la protesta degli operai Whirlpool dello stabilimento di via Argine, Napoli Est, dopo la decisione definitiva dell'azienda di elettrodomestici di dismettere la fabbrica e di conseguenza di licenziare i suoi circa 300 operai. Questa mattina, alcuni di loro si sono recati al Molo Beverello, al Porto di Napoli, e hanno bloccato gli imbarchi di traghetti e aliscafi diretti verso le isole del Golfo. La delegazione degli operai licenziati, dietro uno striscione a fondo blu recante la scritta bianca "Whirlpool Rsu Napoli", vestiti con le magliette dello slogan che accompagna le proteste ormai da quasi due anni "Napoli non molla", si è radunata in piazza Municipio, per poi recarsi verso il Molo Beverello, dove la protesta è entrata nel vivo con il blocco delle imbarcazioni. Sul posto le forze dell'ordine, che stanno monitorando la situazione. Alcuni operai, poi, si sono introdotti anche nel Maschio Angioino, salendo fin sulle torri.

Soltanto lo scorso giovedì, gli operai Whirlpool di Napoli si erano recati alla Stazione Centrale di Napoli, in piazza Garibaldi, occupando i binari dell'Alta Velocità. "L'avvio della procedura di licenziamento determina un aumento delle mobilitazioni. Oggi siamo in stazione, continueremo volta per volta con obiettivi sensibili. Non ci fermeremo fino a quando non avremo il ritiro della procedura" ha dichiarato nella circostanza Rosario Rappa, segretario generale della Fiom Napoli. Una volta sgomberati i binari, la delegazione di operai, circa 200, si è spostata all'esterno, occupando una parte di piazza Garibaldi e bloccando la circolazione automobilistica anche nella zona di corso Arnaldo Lucci, strada che conduce alla zona di via Marina e del porto.

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