25 Novembre 2021
16:57

Omicidio Crescenzo Laiso, ucciso nel Casertano nel 2010: uno dei killer arrestato 11 anni dopo

In manette Maurizio Zammariello, ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan dei Casalesi, fazione Schiavone.
A cura di Valerio Papadia
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

È stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo a San Marcellino, nella provincia di Caserta, Maurizio Zammariello, ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan dei Casalesi, fazione Schiavone: è ritenuto uno dei killer di Crescenzo Laiso, ucciso in un agguato il 20 aprile del 2010 a Villa di Briano, sempre nel Casertano. L'arresto è stato perpetrato ieri dai militari dell'Arma, che hanno eseguito nei confronti di Zammariello una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli su disposizione della Direzione distrettuale antimafia partenopea.

L'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Maurizio Zammariello arriva al termine di una articolata indagine avviata nel 2016 che ha permesso agli inquirenti di raccogliere indizi di colpevolezza a carico dell'uomo. Secondo i magistrati della Dda, infatti, Zammariello ha fornito supporto logistico al commando di fuoco, segnalando gli spostamenti della vittima.

Per l'omicidio di Crescenzo Laiso si trovano già in carcere Nicola Schiavone – figlio del capoclan Francesco Schiavone, detto Sandokan – considerato il mandante dell'omicidio, oltre a Francesco Barbato e Mario Iavarazzo, Mirko Ponticelli, Nicola Della Corte e Bartolomeo Cacciapuoti, che hanno partecipato a vario titolo al delitto.

L'omicidio di Crescenzo Laiso, ucciso con 13 colpi di pistola

Nel pomeriggio del 20 aprile del 2010, Crescenzo Laiso si trovava a bordo della sua auto, una Smart, in via Castagna a Villa di Briano quando arrivarono i killer, giunti sul posto a bordo di una motocicletta. Laiso cercò di fuggire, abbandonando l'auto e scappando a piedi, ma il commando lo raggiunse e lo crivellò di proiettili, non lasciandogli scampo. Dall'autopsia emerse che erano stati 13 i colpi che avevano ucciso l'uomo.

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