Oggi in Consiglio regionale il caso Monaldi. Si cerca l’accordo maggioranza-opposizione per un documento unico

Oggi in Consiglio regionale della Campania seduta su un solo, drammatico, tema, quello della vicenda del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni di Nola morto lo scorso 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli dove due mesi prima era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato.
Ieri una lunga riunione dei capigruppo di maggioranza col governatore Roberto Fico per capire il dafarsi e imbastire un iter per evitare che la seduta, richiesta dalle opposizioni di centrodestra, si trasformi in altro. Il timore di molti è che possa diventare un "processo" alla sanità regionale gestita dal centrosinistra nell'ultimo decennio targato Vincenzo De Luca. L'iter dovrebbe essere più o meno questo: a introdurre il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi che chiederà un minuto di silenzio per il piccolo Domenico ma anche per il donatore dell'organo purtroppo arrivato inutilizzabile a Napoli.
Poi spazio all'informativa di Fico, governatore con la delega alla sanità. Cosa dirà? Relazionerà sulla vicenda Monaldi senza soffermarsi sugli elementi giudiziari ma spiegando cosa ha fatto e sta facendo l'ente: le due ispezioni, la sospensione dei trapianti pediatrici, il trasferimento del Centro regionale Trapianti a Palazzo Santa Lucia. Dopodiché sarà dato spazio alle opposizioni: Forza Italia, Fratelli d'Italia (che è la più agguerrita con Gennaro Sangiuliano) e la Lega. Loredana Raia (Pd) presidente della Commissione regionale Sanità avrà il compito di "puntellare" e arginare eventuali scollinamenti delle opposizioni. L'idea maturata martedì sera in riunione a Santa Lucia, è quella di approvare un documento unico maggioranza e opposizione, sul Monaldi. È difficile però che si trovi un accordo, stamattina previsto al Centro direzionale un incontro fra tutti i capigruppo.
Ci saranno anche altri fatti da vagliare: la presa d'atto del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 27 marzo sulla sospensione dalla carica di consigliere regionale della Campania di Giovanni Zannini, eletto con Forza Italia nella circoscrizione di Caserta, attualmente sottoposto a divieto di dimora in Campania nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Zannini sarà sostituito in Consiglio regionale da Angela Parente.
L'Aula prenderà atto delle determinazioni della Giunta delle elezioni sulla surroga del dimissionario Edmondo Cirielli, al quale subentrerà Lea Romano, seconda dei non eletti nella lista di Fratelli d'Italia a Napoli. Non entrerà quindi Marco Nonno: risulta ancora decaduto in applicazione della legge Severino, a seguito di condanna definitiva.