Nuovo virus nel Salernitano, è la Shamonda, colpiti gli allevamenti: vertice all’Istituto Zooprofilattico

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Rilevati casi di virus Shamonda negli allevamenti bovini e bufalini del Salernitano. L’IZSM a Fanpage.it: “Non c’è pericolo per l’uomo. Nessun contagio da consumo carne e latte”

Picco di casi di virus Shamonda negli allevamenti bovini e bufalini del Salernitano. L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno sta monitorando la situazione. A quanto si è appreso, il virus si trasmetterebbe solo tramite la puntura delle zanzare. Nessun rischio di contagio per l'uomo, né tramite le punture, né con l'assunzione di carne o latte. Oggi alle 12 è stata convocata una conferenza stampa nella sede dell'IZSM di Portici, guidato dal direttore generale Giuseppe Iovane, con la presenza della assessora all'Agricoltura Maria Carmela Serluca. Saranno illustrate le profilassi per la diagnosi tempestiva a la tutela del patrimonio zootecnico e si parlerà degli aggiornamenti sul recente rilevamento del virus Shamonda in alcuni campioni della popolazione bovina e bufalina in provincia di Salerno. Saranno presentati i dati relativi ai rilevamenti effettuati e illustrate le informazioni riguardanti gli aspetti di sicurezza alimentare, al fine di fornire elementi chiari e scientificamente fondati, assicurando una corretta informazione.

Il virus Shamonda, individuato per la prima volta in Nigeria verso la metà degli anni ’60, era stato segnalato sporadicamente in Africa, Australia e Giappone. Nell’estate del 2026 è stato rilevato per la prima volta anche nell'Europa occidentale. Recentemente si sono registrati casi anche in Italia, in allevamenti di vacche da latte del nord Italia (province di Trento e Bolzano) nonché in alcuni bovini introdotti sul territorio nazionale in provenienza dalla Francia, e adesso in Campania. La trasmissione, secondo quanto comunicato dall'IZSM, avverrebbe soprattutto tramite la puntura delle zanzare del genere Culicoides, lo stesso vettore del virus della febbre catarrale ovina (BTV) e del virus della malattia emorragica epizootica (EHDV). Il contagio, come detto, non si trasmetterebbe da animale ad animale – ad eccezione della mamma al feto durante la gravidanza. Il Ministero della Salute avrebbe comunicato che la malattia non è trasmissibile all’uomo né per contatto né con assunzione di latte o carne per cui nessuna preoccupazione per i consumatori.

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