Nunzia Cappitelli, i primi risultati dell’autopsia: ferita compatibile con arma contundente

Nunzia Cappitelli potrebbe essere stata uccisa. Sono queste le indicazioni che emergono dall'autopsia eseguita ieri, mercoledì 19 novembre, sul corpo della donna di 51 anni, trovata morta in casa a Marianella, periferia settentrionale di Napoli, lo scorso 15 novembre. Stando a quanto si apprende, la ferita sulla testa della 51enne sarebbe compatibile con un'arma contundente; Nunzia Cappitelli, è stata trovata senza vita nella sua casa in via Sant'Alfonso a Marianella. Si cerca di capire, dunque, anche cosa abbia potuto provocare quesa ferita: l'arma del delitto, qualora venisse confermata l'ipotesi dell'omicidio, potrebbe essere una bottiglia di vetro, dal momento che, accanto al corpo della 51enne, sono stati trovati alcuni cocci.
La polizia indaga per omicidio
L'autopsia eseguita su Nunzia Cappitelli, dunque, non escluderebbe l'ipotesi della morte violenta, anche se resta ancora al vaglio quella del malore e del tragico incidente, che gli investigatori avevano già preso in considerazione all'inizio per trovare una spiegazione alla ferita alla testa. La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Napoli, indaga ora per omicidio; agli inquirenti spetta il compito di ricostruire le ultime ore di vita della donna.
Nunzia Cappitelli aveva denunciato due uomini per stalking
Dalle indagini esperite dalla polizia subito dopo la morte della 51enne è emerso che la donna aveva denunciato due uomini per stalking. Si tratta di un giovane, colui che ha trovato il corpo di Nunzia Cappitelli e che ha lanciato l'allarme, e di un altro uomo, coetaneo della vittima. Entrambi, in passato, avrebbero avuto comportamenti ossessivi nei confronti della donna e, entrambi, sono stati ascoltati nei giorni scorsi dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, anche se al momento non è nota la loro posizione.