“Nostro calciatore colpito con un pugno durante la partita”, la denuncia del club napoletano

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Il giocatore colpito durante la partita
Il giocatore colpito in campo con un pugno, l’Atletic Football Club: “L’arbitro non ha adottato alcun provvedimento, ci rivolgeremo alla Procura Federale”

Un altro episodio di violenza si è verificato su un campo di calcio di Napoli. Stavolta è accaduto al Centro Sportivo Kennedy dei Camaldoli, nel capoluogo partenopeo, dove si disputava il match del Girone C della Prima Categoria campana tra l'Atletic Football Club 2022 e il Cantera Vesuvio. Lo ha denunciato la stessa squadra con un post sui social, in cui spiega che "nel corso della partita un nostro tesserato è stato colpito al volto con un pugno da un avversario. Il gesto è avvenuto sotto gli occhi del direttore di gara", si legge nella nota diffusa dalla società.

"Nonostante la gravità e la chiarezza dell’episodio, non è stato adottato alcun provvedimento disciplinare, né espulsione né ammonizione. Fuori dal terreno di gioco", spiega ancora la società, "lo stesso calciatore ha proseguito con un comportamento antisportivo e provocatorio, sempre alla presenza dell’arbitro, senza che venisse richiamato. A seguito dell’aggressione, il nostro tesserato si è recato in ospedale, dove gli è stato riscontrato un trauma facciale con sospetta frattura ossea a carico della regione orbitale posteriore, con una prognosi di 15 giorni". Nella foto, il calciatore mostra anche i segni dell'aggressione. "Un episodio inaccettabile che nulla ha a che vedere con lo sport e con i valori che difendiamo ogni domenica", ha aggiunto ancora la società, "Siamo vicini al nostro ragazzo e tuteleremo il nostro tesserato in tutte le sedi competenti, affinché quanto non sanzionato in campo venga portato all’attenzione della Procura Federale. Chiediamo rispetto: per i nostri ragazzi, per il calcio, per tutti".

Un episodio che arriva pochi giorni dopo la brutale aggressione ad un tifoso del Portici al termine della gara contro la Puteolana, colpito alla testa e ancora oggi in coma e ricoverato in condizioni gravissime in ospedale e per la cui aggressione sono state fermate diverse persone nelle scorse ore. Una di queste, un 19enne puteolano, avrebbe ammesso di aver colpito il 34enne porticese dopo la partita.

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