Ticciano è un paesino nel paese: frazione di montagna affacciata sul mare, è nel comune della splendida Vico Equense, provincia di Napoli, perla della costiera Sorrentina. Ticciano è nota ai più per essere il piccolo centro che ha dato i natali ad uno dei più noti chef italiani, Antonino Cannavacciuolo. E ora proprio lì, in un posto da meno di 800 abitanti, c'è una situazione molto tesa:  il sindaco di Vico, Andrea Buonocore, ha disposto un provvedimento di sostanziale mini-lockdown fino al 24 ottobre a causa dell'alto numero di contagiati da Covid-19. Tutti gli abitanti hanno già eseguito il tampone e per stasera, al massimo domani mattina, si dovrebbero sapere i risultati. Intanto Ticciano è oggi un paese deserto: tutti sono confinati in casa, liberi solo di effettuare la spesa alla salumeria del centro o di ordinare la pizza a casa dalla pizzeria, l'unica. E pensare che prima della pandemia il noto chef napoletano – che vive e lavora in Piemonte  a Villa  Crespi –  aveva avviato proprio a Ticciano, dove vivono i suoi parenti un progetto per ristorante e resort.

Secondo informazioni di alcuni abitanti di Ticciano il primo ad avere avuto i sintomi del Covid 19 sarebbe stato un ristoratore della zona. Dall'inizio della pandemia a Vico Equense sono stati eseguiti 1.279 tamponi di cui 77 positivi. Di questi, 88 sono stati eseguiti dal 10 al 16 ottobre, 31 di questi sono risultati positivi e 19 sono di cittadini residenti nella frazione di Ticciano, secondo i resi noti dal sindaco Buonocore che su Facebook ha comunicato perfino una serie di deroghe per la raccolta dei rifiuti: "Questa settimana gli abitanti di Ticciano dovranno conferire i rifiuti nella sola busta nera che riceveranno, senza effettuare la differenziata. L'Amministrazione è vicina a tutti i cittadini. Desidero trasmettere tutta la mia vicinanza a chi in questo momento si trova a vivere momenti di paura ed ansia;  usciremo anche da questo brutto momento",