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Nel Casertano la discarica delle auto rubate: le carcasse tra spazzatura e amianto

I carabinieri hanno sequestrato un’area di circa 2mila metri quadrati, trasformata in discarica; tra rifiuti di ogni genere, anche parti di auto rubate nelle scorse settimane.
A cura di Nico Falco
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L’intervento dei carabinieri a Castel Volturno (Caserta)
L’intervento dei carabinieri a Castel Volturno (Caserta)

Una delle auto era stata rubata a Pozzuoli a dicembre, un'altra era scomparsa a fine gennaio: entrambe erano finite in un terreno abbandonato a Castel Volturno, insieme a decine di altre carcasse, a spazzatura e amianto. Una discarica a cielo aperto, sicuramente punto di riferimento per una banda di ladri d'auto, quella scoperta dai carabinieri nel comune del Casertano: duemila metri quadrati dove era stato abbandonato di tutto, anche rifiuti pericolosi.

L'area, di proprietà demaniale, è stata individuata ieri mattina, 13 febbraio, in località La Piana dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere. Che non si trattasse di una semplice discarica è stato subito evidente: insieme a materiali di risulta di vario genere, i militari hanno trovato anche un'infinità di carcasse e rottami d'auto. Così come è stato chiaro che non fosse nemmeno il deposito abusivo di uno "sfasciacarrozze": diversi pezzi di veicoli erano in buono stato.

Esaminando alcuni dei pezzi, i militari sono riusciti a ricostruirne la provenienza: alcune parti provenivano da una Mercedes rubata il 12 dicembre a Pozzuoli (Napoli), un telaio invece risultava appartenere a un'auto il cui furto era stato denunciato il 27 gennaio, quindi una manciata di giorni prima del ritrovamento. Nel corso dell'intervento i carabinieri hanno sottoposto a sequestro anche rifiuti speciali pericolosi, tra cui circa 100 lastre di amianto, probabilmente provenienti da lavori edili e scaricate illegalmente nel terreno. L'intera area è stata affidata in custodia al Comandante della Polizia Locale di Castel Volturno e sono in corso accertamenti per risalire all'identità di chi la utilizzava.

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