Per loro il virus non esisteva e, quindi, giravano in strada senza la mascherina, obbligatoria come ormai sappiamo sia all'aperto che al chiuso. Per questo, circa una trentina di persone sono state multate dai militari della Guardia di Finanza nell'ambito di controlli messi in campo dalle Fiamme Gialle durante il fine settimana appena trascorso, tra venerdì e domenica, a Napoli e nella sua provincia, volti proprio al controllo del rispetto delle norme anti-Covid. In totale, sono 36 le sanzioni applicate dalla Guardia di Finanza nell'ambito dei controlli, a persone che gli stessi militari definiscono "dichiarati irriducibili senza mascherina", ma anche a titolari di esercizi commerciali che non applicavano le norme anti-contagio. In totale, nel weekend sono state controllate, tra Napoli e provincia, 1.011 persone e 148 attività commerciali.

Nella fattispecie, a Napoli, nel Rione San Tommaso, i finanzieri del II Nucleo Operativo Metropolitano hanno chiuso un circolo ricreativo privato al cui interno sono state rinvenute slot machine non collegate alla rete dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il gestore è stato denunciato e il circolo è stato chiuso per 5 giorni. Gli stessi militari, a Gianturco, hanno sequestrato, in un negozio gestito da un cittadino cinese, 7.800 scarpe antinfortunistiche e ortopediche sprovviste le marchio CE.

Tra Pozzuoli e Quarto, nella provincia di Napoli, i finanzieri della compagnia della città flegrea hanno invece multato 5 soggetti che si trovavano per strada senza mascherina. Per lo stesso motivo, in un bar, sono stati sanzionati il titolare, un dipendente e un cliente, mentre in un negozio e in una pizzeria due clienti hanno ricevuto la sanzione pecuniaria ancora una volta perché sprovvisti delle mascherine. Ancora, tra Palma Campania e Terzigno, i militari delle Fiamme Gialle della compagnia di Ottaviano hanno multato il responsabile di un negozio di ortofrutta che vendeva i suoi prodotti senza guanti e senza mascherina.