Casoria, 16enne morto dopo aver mangiato un gelato: salma sequestrata, disposta autopsia. Il sindaco: “Dolore enorme”

Saranno i risultati dell'autopsia a chiarire con precisione le cause di una tragedia che, al momento, non ha ancora nessuna spiegazione: è stata posta sotto sequestro la salma del ragazzo di 16 anni che nella serata di ieri, sabato 16 maggio, a Casoria, nella provincia di Napoli, è morto dopo aver mangiato un gelato. La salma del 16enne, su disposizione della Procura di Napoli Nord, titolare delle indagini, è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, dove nelle prossime ore verrà eseguita l'autopsia. La madre del ragazzo si è rivolta all'avvocato Francesco Petruzzi – già noto per il caso di Domenico Caliendo, il bimbo morto dopo un trapianto fallito all'ospedale Monaldi di Napoli – per ricevere assistenza legale.
Sul campo, le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Casoria, che, come da prassi in casi del genere, hanno prelevato campioni di gelato nell'esercizio commerciale nel quale, ieri sera, il 16enne si è recato in compagnia di alcuni amici. Dopo aver consumato il gelato, il ragazzo ha accusato un malore: sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, allertati dagli amici della vittima, ma purtroppo per il 16enne non c'è stato nulla da fare. Al momento, si ipotizza che il minore possa essere stato vittima di uno shock anafilattico, o comunque di una reazione allergica, ma sarà, come detto, l'autopsia a fornire indicazioni più chiare.
Il cordoglio del sindaco di Casoria
La notizia della tragica morte del 16enne ha gettato nello sconforto la comunità di Casoria, che questa mattina si è svegliata con la drammatica notizia. Il sindaco, Raffaele Bene, ha voluto dare voce allo sconforto della comunità, esprimendo il cordoglio dell'amministrazione comunale e della città tutta. "Ci sono notizie che una comunità non vorrebbe mai apprendere, soprattutto quando riguardano un ragazzo. La morte improvvisa di Adriano lascia un dolore enorme che attraversa l'intera città e colpisce profondamente ciascuno di noi" ha detto il primo cittadino.
"Alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di scuola e a tutte le persone che gli volevano bene va il mio abbraccio personale e quello dell'intera Casoria. Nessuna parola può davvero alleviare una sofferenza così grande ma è dovere di una comunità stringersi con rispetto, silenzio e umanità attorno a chi sta vivendo un momento tanto drammatico. Casoria oggi piange un suo figlio e lo fa con il cuore colmo di tristezza. Siamo vicini alla famiglia in ogni modo possibile e continueremo ad esserlo anche nei prossimi giorni" ha concluso il sindaco Bene.