video suggerito
video suggerito
Covid 19

Napoli, troppa gente in strada, De Magistris: “Stasera riunione, prenderemo provvedimenti”

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris pensa a provvedimenti specifici per i prossimi giorni in città, dopo le immagini degli assembramenti di ieri. “Vedremo anche se nei prossimi giorni passeremo in zona gialla, perché questo ha un impatto notevole sulla città”, ha spiegato il primo cittadino. Stasera riunione a Palazzo San Giacomo.
A cura di Giuseppe Cozzolino
564 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Luigi De Magistris torna a parlare degli assembramenti dell'ultimo fine settimana. Il sindaco di Napoli, che proprio sabato aveva in qualche modo "difeso" la presenza di molta gente in strada definendo "stupido chi si lamenta della folla", oggi ha annunciato che in una riunione di pre-giunta convocata per stasera a Palazzo San Giacomo si affronterà anche questo argomento, e si valuteranno eventuali provvedimenti. Non sono escluse, infatti, ordinanze ad hoc per i prossimi giorni, soprattutto se si entrerà in zona gialla.

"Le forze di polizia faranno un piano di controllo, ma noi stasera ci riuniremo anche per verificare da parte nostra se prendere specifici provvedimenti per la città". Si cerca insomma di scongiurare ulteriori assembramenti come quelli visti nei giorni scorsi, soprattutto in caso di passaggio in zona gialla che vorrebbe dire la riapertura di bar e ristoranti fino alle 18, a pochi giorni dalle feste di Natale. "Vedremo anche se nei prossimi giorni passeremo in zona gialla, perché questo ha un impatto notevole sulla città dove, già ora che siamo zona arancione, c'è tanta gente", ha aggiunto ancora De Magistris. Nella giornata di ieri, dopo le immagini di folla in strada nelle vie dello shopping, assembramenti, poco distanziamento sociale e qualche mascherina mancante di troppo, era intervenuto sulla vicenda anche il presidente della regione Vincenzo De Luca, che ospite a "Che tempo che fa" su Rai 3 aveva detto che festeggiare il Natale come gli anni scorsi sarebbe come "aprire le porte delle Terapie Intensive a gennaio e quelle dei cimiteri per altri diecimila decessi Covid".

564 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views