Anm taglia i trasporti a causa del Covid19: scure anche su Natale e Capodanno. Da martedì 1 dicembre a giovedì 31 dicembre, i bus viaggeranno con una riduzione del 40%, mentre la metropolitana Linea 1 chiuderà tutti i giorni in anticipo di due ore, con l'ultima corsa alle 21,10, anziché alle 23; chiuse le seconde uscite delle stazioni. Stessa misura anche per le funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto che chiuderanno alle 20 tutti i giorni, invece delle 22. Mentre resta chiusa Mergellina. Stop anche all'ascensore Acton. Chiusi i parcheggi Policlinico e Monaldi e alcuni del Centro Direzionale. Mentre dal 30 novembre saranno interrotti i 40 contratti interinali con gli autisti dei bus stipulati dallo scorso febbraio. È questa la proposta dell'azienda della mobilità di Napoli ai sindacati, a seguito del Dpcm del 3 novembre scorso che ha previsto un riempimento massimo per i trasporti pubblici al 50% e dell'ordinanza regionale 91 del 21 novembre che ha concesso alle aziende una riduzione del servizio del 40%. Ira dei sindacati: “Misure sproporzionate e tardive. Ordinanze e Dpcm scadono il 3 dicembre, perché tagli per tutto il mese? No a sospendere gli autisti interinali”.

Anm: “Col Covid perdite di 30milioni nel 2020”

A causa del Coronavirus e dei vari decreti del Governo o delle ordinanze regionali che hanno ridotto gli spostamenti, l'Anm lamenta perdite per il 2020 di 30 milioni di ricavi in meno, 2,5 milioni al mese. Per questo motivo, l'azienda ha deciso di ridurre la forza lavoro, tagliando i contratti interinali ai autisti di bus stagionali: “Per la rimodulazione dei servizi di trasporto di superficie si configura una condizione tale da non consentire la prosecuzione del rapporto di somministrazione del personale interinale con contratto in scadenza il prossimo 30 novembre 2020”. A causa delle riduzioni dei mezzi pubblici anche i dipendenti a tempo indeterminato saranno coinvolti: circa 610 unità accederanno al fondo bilaterale di solidarietà, per 4 settimane, fino al 31 dicembre. Le riduzioni riguarderanno soprattutto i controllori, che saranno sospesi al 100%, Anm point e ausiliari del traffico al 60%.

I trasporti a Napoli fino al 31 dicembre

Il piano Anm per il Covid19 sarà in vigore dal 1 al 31 dicembre. Ecco cosa comporteranno i tagli ai trasporti pubblici a Napoli, per il mese di dicembre, secondo il piano dell'Anm:

Bus

  • Confermata la sospensione di bus notturni, linee cimiteriali e delle linee non essenziali.
  • Riduzione dell'esercizio alla fascia 5,30-22, ad eccezione delle linee più importanti che saranno mantenute oltre le 22.
  • Concentrazione dell'offerta nelle fase di punta, soprattutto con quelle di collegamento con le aree periferiche di Napoli e Comuni limitrofi
  • Chiusura ascensore Acton

Metropolitana Linea 1

  • Chiusura anticipata tutti i giorni della settimana, con prima corsa da Piscinola alle 6,30 e ultima da Garibaldi alle 21,10
  • Chiusura delle seconde uscite di tutte le stazioni

Funicolari

Funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto chiudono in anticipo di 2 ore, alle 20, anziché alle 22, con prima corsa alle 7. Funicolare di Mergellina resta chiusa.

Sospensione dei controllori

Ausiliari del traffico attivi solo dal lunedì al sabato, anziché su 7 giorni, dalle 7,20 alle 20,20.

Parcheggi

  • chiusura dei parcheggi Policlinico e Monaldi
  • Centro Direzionale possibile chiusura dei parcheggi P5, T1, G1, L3. Restano aperti L1, L2 e T2

I sindacati: “Misure tardive e sproporzionate”

E scoppia l'ira dei sindacati. “Il Dpcm del 3 novembre – sottolineano Filt CGIL, Uil Trasporti e Ugl Fna – è applicabile dal 6 novembre al 3 dicembre, non si comprende la misura della riduzione del servizio a partire dal 1 al 31 dicembre, che va oltre i termini del Dpcm. Anche l'ordinanza 91 della Regione è valida fino al 3 dicembre e pertanto la riduzione del servizio risulta sproporzionata e non praticabile nei tempi e modi. Inoltre, provocherà dal 4 dicembre l'aumento della mobilità, assembramenti alle stazioni e nei mezzi con il mancato rispetto del distanziamento sociale. Inopportuna la decisione di interrompere i rapporti di somministrazione del personale interinale”.

“Non si comprendono queste misure – sottolinea Fulvio Fasano (Ugl Fna) – visto che da oggi sono ripartite in Campania le scuole dell'infanzia e le prime elementari e dal 30 novembre probabilmente partiranno anche le altre classi. Quindi non ci spieghiamo come sia possibile che l'ANM (ma sta facendo lo stesso anche EAV) voglia ridurre il servizio per 4 settimane a partire dal 01/12. Per finire l'ANM ha già comunicato alla Lavorint che non intende prorogare i lavoratori somministrati con contratto in scadenza il 30 novembre, causando di fatto un disservizio alla cittadinanza. Noi ci opporremo. Basta sacrifici per lavoratori e utenti”.

Mentre Usb, Orsa e Faisa Confail scrivono all'Anm: “Suggeriamo da subito di effettuare piuttosto il blocco di tutte le erogazioni salariali non frutto di contrattazione collettiva aziendale di secondo livello del trattamento economico dei dirigenti e dei quadri (supeminimi), la soppressione di qualsiasi forma di straordinario forfettizzato e reperibilità”. E di provvedere al “rinnovo dei contratti dei lavoratori interinali, al posto degli operatori privati (NCC e Turistici) per il previsto potenziamento dei servizi su gomma”.